santa sofia

Durante il Consiglio comunale di giovedì 6 maggio, l’Amministrazione comunale di Santa Sofia ha approvato il regolamento del “baratto amministrativo“.
Come già anticipato con l’approvazione del bilancio previsionale, l’amministrazione ha voluto recepire l’opportunità con cui, grazie a D.L. 50/2016 è possibile istituire il “baratto amministrativo – commenta l’assessore al Bilancio Matteo Zanchini -. Inizialmente la discussione relativa al baratto amministrativo era in programma per il consiglio comunale del mese di marzo, ma abbiamo preferito posticiparla per potere arrivare alla presentazione di un documento redatto con un processo partecipato e condiviso con le organizzazioni sindacali. A questo punto, Santa Sofia è il primo Comune del nostro territorio a percorrere questa strada: ci auguriamo che questa opportunità possa essere utile non solo da un punto di vista economico ma anche sociale“.

Grazie al “baratto amministrativo” i cittadini che rispondono a precisi requisiti potranno chiedere di effettuare piccoli lavori o progetti a vantaggio della comunità, in cambio dell’esenzione dal pagamento dei tributi locali. Gli interventi potranno riguardare principalmente la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati.
Possono richiedere di ricorrere al “baratto amministrativo” i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, in possesso di specifici requisiti come il valore ISEE non superiore all’importo massimo definito annualmente dalla Giunta Comunale; età superiore ai 18 anni; idoneità psico fisica; assenza di condanne penali e di contenziosi tributario con il Comune di Santa Sofia.

Ogni anno, in sede di predisposizione dello schema di Bilancio, la Giunta propone al Consiglio Comunale il montante massimo delle agevolazioni da concedere mediante l’attivazione del “baratto amministrativo” per l’anno di esercizio, stabilisce i tributi oggetto di applicazione e l’elenco della tipologia di interventi ammissibili, in conformità alla legge. Oltre a questo, si definiscono annualmente anche il valore orario della prestazione e il limite minimo e massimo individuale di riduzione o esenzione dei tributi.

Sulla base di queste linee guida, sarà poi l’ASP San Vincenzo de’ Paoli a pubblicare e diffondere l’avviso ogni anno, con le indicazioni su modi e tempi di presentazione della domanda. Una apposita Commissione provvederà alla verifica delle domande presentate e predisporrà la relativa graduatoria, assegnando un punteggio in base a ISEE, stato di disoccupazione, stato di cassa integrazione, nuclei monogenitoriali o con 4 o più figli a carico, eventuali invalidità. Ogni aderente al “baratto amministrativo” sottoscriverà un patto di collaborazione con l’Amministrazione comunale, con il quale verranno disciplinate le attività da svolgere, gli obiettivi, la durata della collaborazione, termini e modalità e il valore ai fini della riduzione dei tributi comunali, da determinarsi sulla base di un monte ore corrispondente agli importi riconosciuti.

Desidero sottolineare che il baratto amministrativo non vuole essere una panacea che risolve tutti i problemi – prosegue Zanchini -. Sappiamo, però, che ci possono essere momenti di difficoltà, situazioni di disagio causate anche dalla situazione di emergenza che stiamo vivendo. Ecco, l’istituzione del baratto amministrativo deve essere vista come un’opportunità che i cittadini in difficoltà possono cogliere, per mitigare gli effetti di un disagio temporaneo. Resta fermo il fatto che il baratto amministrativo non è un sostituto del lavoro e della dignità che solo esso può assicurare“.

Il baratto amministrativo è frutto di un lungo lavoro che ha visto il coinvolgimento di diversi uffici Comunali – servizi sociali, ufficio tributi, ufficio tecnico – e di parti esterne come le rappresentanze sindacali: i numerosi confronti hanno portato ad un ottimo risultato – conclude il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi.
Riteniamo che il baratto amministrativo possa rivelarsi un ulteriore sostegno per le famiglie più fragili, sia dal punto di vista economico, sia da quello sociale. Chi decide di ricorrervi instaura un vero e proprio patto di collaborazione con l’Amministrazione comunale: è una scelta da affrontare con serietà e responsabilità e, ovviamente,qualora non venga portata a termine si annulleranno anche gli sgravi economici“.

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