Grafica e fotografia in rosso: la crisi causata dal blocco degli eventi

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L’ufficio studi di Confartigianato continua l’attività di monitoraggio dei diversi settori dell’artigianato. Target dell’analisi tipografi e fotografi, comparto che, a fine 2020, contava 39.402 imprese in rappresentanza di un settore ad alta vocazione artigiana. Come chiarisce il presidente di Confartigianato di Forlì Luca Morigile imprese artigiane sono ben 24.702 pari al 62,7% del totale, quota tripla rispetto al 21,2% del totale. Sono 25.662 i tipografi (il 55,3%, pari a 14.198 imprese sono artigiane) e 13.740 i fotografi (76,4% artigiane, pari a 10.504 imprese). In termini occupazionali le imprese della tipografia e fotografia sommano 112.992 addetti e ben 8 su 10 (82,6%) sono realtà con meno di 50 addetti, per un totale di 93.329 addetti. Le attività sono state duramente colpite dalla crisi Covid-19, soprattutto a seguito delle restrizioni alla mobilità e all’aggregazione per contrastare l’epidemia e alla drastica conseguente riduzione di eventi pubblici e celebrazioni quali battesimi, cresime, comunioni. Come evidenziato dallo studio si è registrato addirittura il dimezzamento (-47,5%) dei matrimoni, uno degli eventi clou per il settore“.

Ma non solo, nella crisi si è avuto un forte calo, pari al -14,1%, delle vendite al dettaglio dei prodotti di cartoleria, libri, giornali e riviste acuendo la crisi dell’editoria tradizionale innescata dalla crescita strutturale della fruizione digitale dei contenuti.
Per il presidente, il settore ha risentito anche delle difficoltà del settore della pubblicità – che interessa la produzione di volantini, depliant, cataloghi e la realizzazione di shooting fotografici e della progettazione grafica – il cui fatturato è diminuito nel 2020 del 15,7%. La riduzione delle attività di comunicazione ha risentito del forte calo delle vendite al dettaglio (-5,4% con -12,2% per quelle non alimentari) e del turismo, sia per vacanza sia per lavoro: si sono dimezzate (-53,3%) le presenze turistiche e crollate di oltre due terzi (-67,9%) quelle per viaggi di lavoro collegati a convegni, congressi, fiere e meeting aziendali.

Conclude Morigi “una nota attiene alle imprese della comunicazione, che registrano per il fatturato del 2020 un taglio di un terzo (-33,7%) rispetto all’anno precedente, una riduzione di oltre otto punti più intensa rispetto al totale delle imprese (-25,5%). Le micro e piccole imprese contribuiscono per quasi i due terzi al fatturato del settore, da cui deriva che coloro che svolgono attività di tipografi e fotografi abbiano registrato una perdita di ricavi nel 2020 di 2.507 milioni di euro, di cui 2.268 milioni per i tipografi e 239 milioni per i fotografi“.