palazzo fantini tredozio

Domenica 23 maggio si è tenuta la giornata nazionale delle Dimore Storiche dell’Emilia-Romagna, organizzata dall’ASDI-Associazione Dimore Storiche Italiane. Oltre a trattarsi di una grande occasione per tante persone di scoprire quello che, a buon diritto, può essere considerato il più grande museo diffuso del Paese che include anche il suggestivo Palazzo Fantini a Tredozio, questa giornata ci permette di riflettere sull’importante ruolo che questi luoghi hanno per i territori. Grazie all’ASDI, associazione senza scopo di lucro che dal 1977 riunisce i proprietari privati di immobili sottoposti a vincolo storico-artistico, il nostro Paese può contare su una rete di 4.500 proprietari di dimore storiche che raccolgono al proprio interno, nelle proprie facciate e giardini, la storia, la cultura, le tradizioni dei luoghi che le ospitano” è il commento di Simona Vietina parlamentare di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio.

“Queste dimore sono un vero baluardo contro la perdita di identità dei territori ed elementi cardinali del patrimonio culturale e artistico dei borghi e delle aree interne della Regione e del Paese: questo tema è stato fondamentale sia per il dibattito pubblico che in quello parlamentare, ponendo al centro queste realtà come volano per il rilancio di tanti territori nella fase post-pandemica. A oggi, tuttavia, mancano norme e misure adeguate per tutelare e valorizzare questo straordinario patrimonio: da tempo sono in contatto con il Ministro Carfagna sul tema del rilancio delle aree interne e questo tema è perfettamente in linea con il mio impegno. Lo ribadisco: anche i territori più periferici rappresentano un’opportunità immensa per il Paese, dobbiamo impegnare per valorizzarne al massimo le ricchezze, dome le dimore storiche” ha concluso Simona Vietina.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO