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Mentre a Ravenna, Forlimpopoli, Cesena il nucleo dei riferimenti storici coincide con il centro della città a Forlì questo risulta più decentrato e quindi per certi versi meno apprezzabile. Ad esempio abbiamo la nostra Rocca di Ravaldino che è lontana dal centro della città rispetto a quella di Forlimpopoli, piuttosto che le mura malatestiane siano ubicate nel perimetro centrale di Cesena, questo decentramento disperde in qualche modo la possibilità di apprezzare il valore delle sue bellezze architettoniche della città di Caterina. L’idea quindi di pedonalizzare strade come via Giorgio Regnoli supplisce in qualche modo a questa peculiarità morfologica che consente di allargare la possibilità di accoglienza del centro storico decentrandolo da Piazza Saffi, lasciando apprezzare la parte nobile della città che porta verso porta San Pietro, in attesa che corso Mazzini, per non parlare del largo della torre Numai, possano essere riportati ai fasti dei tempi migliori” è la proposta di Raffaele Acri di Forza Italia.

La necessità che incombe sul decoro del centro storico riguarda lo stato di conservazione dei negozi sfitti poiché dalle vetrine si vede purtroppo ogni segno di disordine quando non di abbandono e laddove non vi fosse amor proprio da parte dei proprietari potrebbe essere il caso di fornire agli stessi, a titolo gratuito, dei pannelli illustranti i monumenti storici della città da applicare a copertura delle vetrine in modo che in attesa di nuova occupazione possano fornire quel necessario fregio al contesto che accoglie turisti e forlivesi evitando di dissipare l’impegno dell’Amministrazione comunale nel rilanciare il salotto della città” conclude Raffaele Acri.