Il “pero del vescovo”, nato spontaneamente in mezzo al cemento di piazza Guido da Montefeltro, è fiorito di nuovo (foto di Giulio Sagradini). Lo scorso anno, nel momento in cui iniziarono i lavori di smantellamento della parte scoperta del parcheggio progettato da Maurizio Sacripanti (Roma 1916-1996), proposi di salvare la pianta perché aveva dato una quantità straordinaria di frutti e aveva dimostrato tanta pervicacia nel crescere e prosperare in una situazione “ostile”. Inoltre, dovendosi realizzare un giardino il pero in questione poteva essere già il primo elemento arboreo dell’area verde.

In questi giorni sono state molte le persone che vedendo la pianta fiorire mi hanno chiesto informazioni sul suo destino. Ho risposto a tutti che sono fiducioso perché ho avuto modo di sentire parole incoraggianti in tal senso sia dal sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, sia da chi segue il cantiere. Alcuni cittadini hanno voluto sapere poi perché viene chiamato “pero del vescovo”. Ho risposto loro che il tutto nasce dalla fantasia popolare in quanto il pero si trova vicino a Palazzo Marchesi, dal 1790 sede della locale Diocesi, ed è adiacente all’area dov’è collocata una statua di Padre Pio, per cui si è iniziato a indicarlo e chiamarlo così.

E anche perché nella simbologia cristiana il pero appare spesso in connessione con l’amore di Cristo per l’umanità. Ed è inoltre storicamente indicato come simbolo di giustizia, longevità, purezza, saggezza e buona amministrazione. Tutte cose di cui avevamo bisogno lo scorso anno quando le pere erano mature e di cui abbiamo ancora un bisogno inesauribile ora che i fiori sono appena sbocciati. Quindi lunga vita al “pero del vescovo”.

Gabriele Zelli

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.