Lumiwings-Aeroporto-Forlì

Nel leggere le dichiarazioni del segretario del PD forlivese Daniele Valbonesi che auspica per gli aeroporti di Forlì e Rimini “un approccio coordinato in un quadro strategico regionale” pensiamo subito alla strategia fallimentare della sinistra, e soprattutto della sinistra bolognese, che da vent’anni a parole sostiene una fantomatica strategia coordinata dei cieli e poi nei fatti tratta i quattro scali dell’Emilia-Romagna con la logica dei figli e figliastri” a dirlo in una nota congiunta il coordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia Roberto Petri e il vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, responsabile per il territorio forlivese, Fabrizio Ragni.

Una cosa invece è certa, fin dal lontano 2013, dopo il fallimento di “Seaf” e il successivo esperimento fallimentare della società”Air Romagna” di Robert Halcombe, mentre il Pd forlivese prendeva atto e quello bolognese difendeva il Marconi, soltanto il centrodestra locale sosteneva la necessità di garantire la piena operatività dello storico aeroporto forlivese. Con tutti i mezzi. E adesso che il progetto degli imprenditori privati ha preso corpo, nonostante la pandemia, diciamo all’assessore regionale Corsini, anche lui intervenuto in giornata, che è giunto il momento di mettere sul piatto dell’aeroporto di Forlì l’annunciato finanziamento di 12 milioni di euro per garantire infrastrutture e trasporti pubblici a servizio dell’aeroporto Ridolfi, così come fatto con in precedenza con il Verdi di Parma e come già in itinere per il Fellini di Rimini”: concludono Roberto Petri e Fabrizio Ragni.