Modigliana riqualificazione lungo fiume

Con un contributo di 98.000 euro della Regione Emilia-Romagna, verrà finanziato l’intervento per la realizzazione del secondo stralcio del progetto del lungo fiume per un importo di 124.000 euro, di cui 26.000 a carico del bilancio comunale. “Si tratta di un progetto importante per la valorizzazione di un percorso naturale, di fatto già presente nel nostro territorio e che abbiamo voluto mettere al centro dell’attività della nostra Amministrazione; il centro abitato di Modigliana si sviluppa a ridosso del percorso fluviale e rappresenta da sempre un luogo identitario della nostra comunità” è il commento del sindaco Jader Dardi.

Un anno fa ottenemmo dalla Regione Emilia-Romagna, il contributo di 100.000 euro per la realizzazione del primo intervento che prevede il collegamento dal Casone; i lavori, provvisoriamente sospesi per realizzare l’intervento di consolidamento della parete verticale, riprenderanno nelle prossime settimane a completamento del primo tratto di percorso che collegherà l’area residenziale del “Casone” fino all’area del Ponte della Signora e che è stato finanziato anche con un contributo di 25.000 euro a carico del bilancio comunale” continua il sindaco.

Nel secondo stralcio si interverrà per realizzare il collegamento fino all’area delle “Portacce” (Via del Papero), realizzando così un percorso di valenza ambientale e storico-culturale. Questo secondo stralcio permetterà infatti di aprire un collegamento pedonale, ormai in disuso da circa un secolo, dalla seconda cerchia muraria a ridosso del torrente Tramazzo, fino alla “Roccaccia”, monumento simbolo del Comune. Il progetto nasce anche dallo stimolo dello studio presentato in occasione dell’importante convegno di architettura, promosso dall’Associazione “Atelier Appennini” che indicò l’intervento fra i temi di valorizzazione dell’abitato di Modigliana ed è stato oggetto di un attento confronto con il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale e l’unità di gestione del Demanio Idrico.

Per il completamento del percorso, prendendo spunto dal progetto degli architetti di “Atelier Appennino”, ci attiveremo per richiedere la possibilità di realizzare un ponte di accesso fra le due sponde nell’area delle “Portacce”. Tale collegamento completerebbe un percorso di forte impatto storico, culturale ed ambientale, capace di rappresentare una reale opportunità di attrazione per i visitatori, di rivitalizzazione del centro storico e di ricucitura dell’intero tessuto urbano” conclude Dardi.