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Ai negozi, bar e ristoranti di Castrocaro Terme e Terra del Sole resta ormai solo un anno per adeguarsi al nuovo regolamento comunale sui dehors. Un atto approvato dalla maggioranza nel 2020, a pandemia inoltrata, tra lo sconcerto degli esercenti e le proteste della minoranza che, nell’infuocato Consiglio Comunale del 25 maggio 2020, ottenne almeno l’inserimento di una postilla per rendere il periodo di adeguamento prorogabile al 2023. Tale facoltà di proroga, tuttavia, venne conferita alla Giunta Comunale che ad oggi non l’ha ancora esercitata. A tal proposito interviene il Gruppo consigliare di Casa Civica per sollecitare l’amministrazione, attraverso un Ordine del Giorno, a rimandare effetti e sanzioni del discusso provvedimento: “Non è pensabile che negozi, bar e ristoranti del paese, che da oltre un anno non possono lavorare, debbano trascorrere i prossimi mesi con l’ansia di dover investire per adeguarsi al nuovo regolamento comunale dei Dehors o incorrere nelle sanzioni previste. La Giunta guidata dalla Tonellato deve rendersi conto delle enormi difficoltà che stanno attraversando queste attività e prorogare immediatamente gli effetti del provvedimento al 2023: poi ci si riguarderà, speriamo, dopo le riaperture definitive”.

Inoltre gli esponenti di minoranza invitano il governo cittadino a sfruttare questo periodo per rivedere complessivamente le decisioni assunte nel 2020: “Ricordiamo che questo regolamento venne deciso fra pochi intimi all’interno della maggioranza e poi approvato senza neppure interpellare preventivamente i diretti interessati che dovrebbero adeguare i locali spendendo anche risorse proprie. La mancata condivisione delle scelte con le attività private, le associazioni di categoria e gli operatori culturali locali ha condotto ad un atto politicamente molto scarso. Per questo motivo per noi sarebbe meglio ritirare proprio il provvedimento e ricominciare da capo, sfruttando i mesi che mancano alla fine del mandato per impostare un percorso meditato e partecipato. Ad ogni modo – concludono i consiglieri Vallicelli, Ferrini e Tassinari – sarebbe già qualcosa se la Giunta prorogasse fin da subito i termini al 2023, perché è impensabile infierire oltre con questa spada di Damocle burocratica sugli esercenti esasperati da una crisi economica senza precedenti e dagli incerti margini di ripresa”.