Pompignoli: «Per rendere sicure le scuole non più interventi spot ma politiche strutturali»

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Non più interventi spot ma politiche strutturali. Per far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza, non ci vogliono i banchi con le rotelle ma investimenti concreti ed efficaci volti ad affrontare in maniera strutturale il problema della salubrità degli spazi destinati ai nostri ragazzi e agli operatori scolastici. È importante, dunque, che la Regione Emilia Romagna metta a bilancio risorse sufficienti per migliorare la qualità e la sicurezza degli ambienti che ospitano studenti e insegnanti”. A sottolinearlo è il consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali Massimiliano Pompignoli, che nel riportare l’esempio della Regione Marche sollecita il Presidente Bonaccini a “concedere l’attivazione di contributi straordinari a favore di Comuni e Province destinati all’acquisto e all’installazione, nelle aule scolastiche di tutta la Regione, di impianti di ventilazione meccanica finalizzati al ricambio d’aria e alla sanificazione degli ambienti”.

L’Amministrazione comunale di Forlì, dando ancora una volta il buon esempio, sta valutando in questi giorni la sostenibilità dell’impegno economico per l’acquisto di questi impianti nelle scuole di sua competenza intervenendo in un ambito, come quello dell’edilizia scolastica, in cui sarebbe quantomeno auspicabile l’azione congiunta dello Stato e della Regione. Non tutti i Comuni, infatti, dispongono della capacità economica necessaria per attivare simili interventi nelle loro aule scolastiche. Soprattutto quelli più piccoli, sotto i 5mila abitanti, combattono da sempre con bilanci in sofferenza che quest’anno, a causa del Covid, sfiorano il dissesto. Fondi di questo tipo, dunque, potrebbero rappresentare un’importante boccata d’ossigeno per le Amministrazione del territorio che riuscirebbero ad accelerare il ritorno in classe dei nostri ragazzi garantendo al tempo stesso la salubrità degli ambienti didattici e la tenuta dei propri bilanci” conclude Pompignoli.