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Riprende a pieno ritmo anche in Romagna la campagna di vaccinazione dopo la pausa dovuta alla sospensione del vaccino AstraZeneca. E dai prossimi giorni potrà contare anche sul supporto del sistema delle farmacie. A fare il punto dello stato di avanzamento della campagna vaccinale è stato il deputato romagnolo Marco Di Maio, nella consueta diretta Facebook del sabato pomeriggio, con la direttrice del servizio infermieristico di Ausl Romagna, Silvia Mambelli, e il farmacista e presidente dell’ordine dei farmacisti, Alessandro Malossi. Assente per ragioni di salute (non gravi e non legate al Covid), il prof. Claudio Vicini.

L’azienda sulla base degli elenchi forniti dalla Regione – ha spiegato la dottoressa Mambellista contattando in queste ore via sms i pazienti rientranti nella categoria di “estremamente vulnerabili” (indipendentemente dall’età), invitandoli a prenotarsi a partire da lunedì 22 marzo per il vaccino anti-covid scegliendo tra le modalità consuete“.
Le modalità sono quelle ormai note e che giova ricordare: sportelli Cup dell’Ausl ( Centri Unici Prenotazione) presenti su tutto il territorio romagnolo, farmacie tramite il servizio Farmacup, telefonando al Cuptel al numero 800002255 oppure online attraverso il Fascicolo Elettronico, l’App ER Salute e il CupWeb (www.cupweb.it).

Abbiamo rimodulato la nostra programmazione – ha evidenziato Mambelli spiegando che la “gestione dei vaccini è difficilissima anche per i tempi di conservazione”, che non possono stare troppo a lungo a temperatura ambiente -. Tuttavia siamo riusciti ad usare sino all’ultima dose presente nel flaconcino“. La campagna vaccinale iniziata il 27 dicembre, ha evidenziato la direttrice del servizio infermieristico dell’Ausl, “sta già dando risultati, con la riduzione di focolai nelle case di riposo, e con effetti positivi anche sugli operatori sanitari“.

Dopo gli anziani si inizierà dalla prossima settimana con le vaccinazioni delle categorie più suscettibili: “Sono grandi numeri, ma ci stiamo organizzando per dare una risposta più tempestiva possibile. Di settimana in settimana stiamo aumentano la nostra offerta dei vaccini e con un’accelerata potremo dare una risposta per tutta la popolazione. Inoltre – ha concluso Mambelli – già partito un piano di vaccinazione nelle strutture per disabili, ed in alcune strutture è già completato, ed entro la prossima settimana sarà completato il piano anche per i disabili a domicilio o che si possono spostare verso una strutture. In via Colombo ci sono state tre giornate straordinarie per vaccinazioni ad hoc. A seguire saranno coinvolti anche coloro che hanno disagio psichico. La mappatura delle disabilità non è facile“.

La spinta maggiore alla campagna vaccinale arriverà quando avremo a disposizione i vaccini in mono somministrazione Janssen e Johnson & Johnson (atteso a metà aprile, ndr), che si conservano in un frigorifero di quelli che abbiamo a casa e che si rivolge ad un pubblico più ampio” – sono le osservazioni di Alessandro Malossi presidente provinciale dell’ordine dei farmacisti, sostenendo che a quel punto – potremo utilizzare un modello Israele, vaccinando ovunque e liberamente“.
Anche i farmacisti sono pronti a dare il loro contributo: “Col Decreto Sostegni – ha confermato Malossi – anche i farmacisti possono svolgere il ruolo vaccinatori, in che modo e come ancora non è stato ancora definito. Dal punto di vista tecnico la Regione Emilia Romagna ha sbloccato un corso dell’Istituto Superiore della Sanità rivolto a tutti i farmacisti italiani per diventare vaccinatore. E questo è il primo segnale che qualcosa cambia“. Per Malossi è necessario “creare spazi nei vari paesi dove i farmacisti contribuiscono alle vaccinazioni, incrementando così le ore di apertura e facilitare l’aumento del numero di vaccinati e nello stesso tempo si possono gestire meglio eventuali rischi alla presenza di un medico o strutture sanitarie d’emergenza. I farmacisti sono pronti“.