Vescovo-di-Forlì-Livio-Corazza

Il vescovo Livio Corazza, in occasione della festa di San Giuseppe, ha inviato agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie un messaggio video, pubblicato nel sito della Diocesi e che sarà diffuso attraverso i canali social. “È un momento difficile per tutti per i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti e per le scuole, in particolare per le scuole paritarie – afferma mons. Livio Corazzae faccio un appello alle famiglie e alle istituzioni perché siano sostenute. Vi affido a San Giuseppe perché impariamo da lui il coraggio e la creatività”.

Il vescovo suggerisce poi agli studenti di fare un disegno di San Giuseppe e di regalarlo ai papà e di usare questo tempo anche per la lettura. “Credo sia importante cogliere anche questa occasione per crescere, per maturare – conclude il vescovo – non ci perdiamo di coraggio se stiamo uniti fra di noi, se pensiamo a crescere, a sfruttare a il tempo che ci viene dato nel miglior modo possibile, perché anche in questo periodo, soprattutto in questo tempo, sappiamo tutti dare il meglio di noi stessi”.

Anche il tavolo delle scuole cattoliche, materne, elementari e medie, costituito da oltre un anno nella diocesi di Forlì-Bertinoro e di cui è coordinatore don Enrico Casadio afferma in un comunicato, pubblicato anch’esso nel sito della Diocesi, che: “In questa nuova fase di zona rossa con conseguente sospensione dei servizi per l’infanzia e con lo svolgimento della didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado, ci teniamo ad affermare quanto sia per noi una sfida quotidiana stare in questa circostanza per il bene di bambini e ragazzi, attraverso la loro educazione e formazione ed il rapporto con le loro famiglie”.

Le scuole cattoliche ribadiscono infine il loro impegno educativo anche in queste circostanze: “Comprendiamo bene il sacrificio che stanno compiendo i bimbi, i ragazzi e le loro famiglie. Un particolare ringraziamento va alle dade, alle maestre ed ai professori che si sono sempre dimostrati generosi e disponibili ad adattarsi alle nuove modalità educative. Nel pieno rispetto di questo sacrificio, come scuole crediamo che il nostro compito sia quello di mettere la massima tensione educativa, pedagogica e formativa attraverso quelle modalità relazionali consentite, fossero per un po’ anche solo quelle a distanza. Ciò non toglie che la nostra preferenza, appena possibile, sia quella di tornare alle lezioni in presenza, ma non vogliamo che questo rimanga solo una recriminazione, ma sia piuttosto l’occasione di tentare di costruire qualcosa di buono, sempre e comunque”.