Enrico Letta

«Oggi in videoconferenza l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico ha eletto segretario Enrico Letta. Le inaspettate dimissioni di Nicola Zingaretti, che ha lasciato il suo incarico con parole di grande amarezza e sconforto, hanno colto di sorpresa anche la comunità del PD forlivese e numerosi sono stati gli attestati di vicinanza e di solidarietà che il nostro territorio ha voluto fargli giungere.

Nonostante le limitazioni create anche dalla pandemia, il Partito Democratico ha voluto reagire a questo momento di seria difficoltà e, in tempi molto rapidi, ha saputo individuare un profilo di altissimo livello, ottenendone la disponibilità – esito niente affatto scontato.
Le competenze e l’esperienza di Enrico Letta sono universalmente riconosciute, ma ancora di più è necessario riconoscere la generosità con cui si è messo a disposizione del Partito, dopo che per anni aveva scelto di lasciare l’Italia e la politica italiana.

Oggi il Partito Democratico ha dimostrato di saper fare delle dolorose dimissioni di Nicola Zingaretti un’opportunità, di rinascita e, auspichiamo, di vero cambiamento. L’occasione di trasformare le dinamiche conflittuali interne tra aree culturali e politiche diverse, in ricchezza di contenuti e visioni e in un momento di verità, come Enrico Letta stesso chiede, per confrontarci in modo leale e trasparente sul futuro che vogliamo disegnare per uscire dall’emergenza e per le nuove generazioni.

Nel discorso di candidatura di Enrico Letta sono diversi i passaggi che colpiscono, cogliendo il bisogno che il PD ha, alla base, di riformare se stesso. Un partito che deve avere le porte aperte, senza essere il partito del potere (perché l’opposizione è fisiologica, in democrazia), un partito dove iscritti, militanti, elettori, eletti, vogliano e sappiano essere “progressisti nei valori, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti”. Un PD a cui “serve un nuovo PD, non un nuovo segretario”, orientato alle elezioni politiche del 2023, per essere alternativo alle destre, al centro del governo Draghi e di un’alleanza di centro sinistra di cui possa essere il fulcro. Un partito che fieramente guarda all’Europa e al mondo – come sempre ha fatto – e rimetta al centro la lotta alle diseguaglianze sociali ed economiche, la sostenibilità sociale ed ambientale, il lavoro, la formazione, i giovani, la competenza e la conoscenza.
Enrico Letta ha detto “Io scelgo il PD”. Anche il PD forlivese sceglie il PD, nella consapevolezza che il momento è estremamente complesso e anche nel nostro territorio è necessario lavorare insieme, aprendo le porte e mettendosi a disposizione delle nostre comunità.

Anche per questo abbiamo accolto molto positivamente l’iniziativa di iniziare un ciclo di riunioni in videoconferenza nei circoli in cui verranno discusse le proposte presentate in assemblea, per raccogliere istanze, considerazioni, valutazioni da parte dei nostri militanti.
Il Partito Democratico forlivese saprà dare il suo contributo perché crede fermamente che il Paese abbia bisogno di una proposta politica forte, progressista ed europeista, di centro sinistra, e che il PD debba tornare ad esserne l’asse portante.

Augurandogli buon lavoro, ci affidiamo alle parole del segretario Enrico Letta: “la nostra politica deve essere questa, mettere insieme l’anima e il cacciavite e non staccarle mai. Perché se siamo solo anima, alla fine non faremo in modo che le nostre idee diventino qualcosa, un avanzamento positivo per gli esclusi, per le persone difficoltà, non faranno cambiare le condizioni di lavoro, se saremo solo lì. Abbiamo bisogno di sapere dov’è il cacciavite e qual è la vite, in quel momento, da girare” per far sì che la nostra azione sia risposta efficace ai bisogni dei nostri concittadini».

Partito Democratico Forlivese