Raoul Casadei

La dolorosa notizia della scomparsa di Raoul Casadei lascia attonita, senza parole, la comunità forlivese. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città esprimo ai familiari, agli amici e alle persone che con Raoul hanno condiviso una vita di lavoro, di creatività e di passione autentica per la musica, i sentimenti di partecipazione al lutto. La Romagna è legata in modo fortissimo ai Casadei la cui attività artistica ha rivestito, e riveste tuttora, il ruolo di ambasciatore dei valori popolari della nostra terra, della sua ospitalità e del piacere dello stare insieme. C’è una immagine che più di tutte immortala l’amore dei forlivesi per l’Orchestra Casadei: è una fotografia di fine anni Sessanta, con il concerto in una piazza Saffi gremita. Accanto al Maestro Secondo, c’è il giovane Raoul che suona la sua chitarra. La musica conquista la piazza portando a ognuno spensieratezza e il messaggio di essere parte di una comunità. Ti ricordiamo così, Raoul, come alfiere della cultura popolare romagnola e italiana, come grande amico di Forlì” è il ricordo e il commento di Gian Luca Zattini sindaco di Forlì.

«Quest’oggi con tristezza un altro pezzo della Romagna se ne va, stroncato dal Covid. Raoul Casadei rimarrà nel cuore della Romagna, nel cuore dei bertinoresi e di tutti coloro che col suo sorriso, allegria e carattere sono cresciuti e cresceranno nella splendida certezza che lontano dalla Romagna, dalle sue tradizioni e dal cuore dei romagnoli… non si può star» è il commento del presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Bertinoro Gabriele Fratto.

Ciao Raoul, oggi la Romagna perde prematuramente un grande, indimenticabile uomo”. Si apre con queste parole commosse il messaggio postato su Facebook dal parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, per ricordare Raoul Casadei nel giorno della sua prematura scomparsa.
“Romagna mia ha portato la nostra terra in giro per il mondo, facendo cantare, sognare e piangere migliaia di romagnoli orgogliosi della propria terra e delle proprie origini. È una perdita incolmabile per tutti noi. In questo momento di grande dolore ci stringiamo intorno alla tua grande famiglia. Ti ricorderemo per sempre”.

Con la morte di Raoul Casadei, ennesima vittima del Covid, la Romagna perde non solo un’icona e un testimonial della propria identità ed essenza in Italia e nel mondo, ma perde anche un uomo innamorato della nostra terra, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Grazie a Casadei la musica popolare romagnola, il liscio che tanto amava e che ha portato alla ribalta sui più importanti palcoscenici, è ancora oggi apprezzata da milioni di persone ed è assurta a simbolo del calore, dell’accoglienza e della sana voglia di intrattenimento tipica della Romagna. Mi unisco ai tanti appassionati e a tutti i romagnoli, nativi e d’adozione, nell’esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia. Vai col Liscio, Raoul! Ci mancherai” così l’onorevole Simona Vietina, deputato di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio.

A nome di tutto il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia esprimiamo il nostro più sincero e commosso cordoglio e siamo vicini alla famiglia di Raoul Casadei nel giorno della sua prematura scomparsa. La sua fulgida figura di artista e uomo di Romagna rimarrà nei nostri cuori e nell’immaginario collettivo. Lo ricordiamo con orgoglio e con lo stesso orgoglio con cui Raoul aveva tramandato la memoria storica, le radici ed i valori più sani della nostra terra, promuovendola nel mondo come luogo turistico felice, intraprendente,creativo e laborioso per antonomasia. Ai suoi discendenti il compito di ereditarne il genio musicale, a noi l’orgoglio di averne propagato lo stile“: scrivono in una nota il coordinatore provinciale di Forlì-Cesena Roberto Petri e il vicecoordinatore Fabrizio Ragni.

Raoul Casadei è parte dell’identità della Romagna. In questo triste momento, appresa la notizia della scomparsa, lo ricordiamo con stima, affetto e gratitudine. Con la sua Orchestra è stato protagonista in Italia e nel mondo raccontando la bellezza del territorio, il mare, il sole, l’allegria, l’ospitalità, gli affetti. Con il suo “liscio” ha fatto ballare diverse generazioni, rinnovando il prestigio del Maestro Secondo Casadei, e continuando a dare valore grazie ai ritmi popolari della musica anche alle città sorelle della Romagna, ai paesi, alle spiagge e alla campagna, al patrimonio di sapori e tradizioni. Il vostro più grande successo, “Romagna Mia”, è diventato l’inno della nostra bella terra, uno dei suoi simboli conosciuti e apprezzati. Tutti insieme, in queste ore, ci sentiamo stretti in un grande abbraccio alla famiglia Casadei e alla storica Orchestra, agli amici e ai collaboratori, con un grandissimo affetto” è il commento del vicesindaco di Forlì Daniele Mezzacapo.

«Ho passato gran parte delle mie vacanze estive fino alla adolescenza da mia nonna a Gatteo a mare e Raoul Casadei e la sua musica facevano parte della nostra colonna sonora. La sera dal terrazzo si sentiva la musica del dancing Orfeo o dell’Ippocampo che suonavano “Ciao Mare”, un “La Mazurka di periferia” o “Tu sei la mia Simpatia”. Poi più avanti nel portare al mare i nipoti nella spiaggia di famiglia ce lo siamo trovati vicino di ombrellone. Solare, sportivo, con la immancabile pipa in mano. Oggi la notizia della sua morte ha colpito tutti, un pezzo di storia, di Romagna, di noi. Ma ‘Il vento cancella dalla sabbia i ricordi ma dal cuore, no il vento non può’ continueremo a cantarla» è il commento della sindaca di Forlimpopoli Milena Garavini.