Di Maio: «Stucchevole prendersi meriti per la zona arancione ‘semplice’ e basta polemiche»

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Mentre la gran parte della Romagna entra in zona “arancione scuro” sulla base di dati medico-scientifici raccolti ed esaminati dalle autorità sanitarie, va in onda uno stucchevole giochetto da parte di qualche esponente politico (Morrone della Lega Ndr) per provare a mettere un cappello di partito sulla decisione di escludere dal perimetro di queste nuove restrizioni l’area del Forlivese. Sarebbe il momento della collaborazione istituzionale, concreta e fattiva, non delle polemiche politiche da campagna elettorale“. Lo afferma il deputato romagnolo di Italia Viva Marco Di Maio.

La scelta di “lasciar fuori” dall’ordinanza un pezzo di territorio è dettata da un differente andamento della curva epidemiologica che per ora consente di non includere Forlì e i Comuni del suo circondario nelle nuove norme – ricorda il parlamentare -. Non c’è alcuna battaglia politica da rivendicare ed è davvero uno spettacolo modesto la corsa ad appuntarsi una medaglia per provare a dire: “se non siamo arancioni è grazie a noi che abbiamo battuto i pugni sul tavolo””.

Anche perché nella malaugurata ipotesi in cui la situazione dovesse peggiorare e anche Forlì dovesse rientrare in zona arancione scuro, allora varrebbe il ragionamento contrario – avverte il parlamentare, capogruppo della Commissione Affari costituzionali alla Camera – sono stati incapaci quelli che prima si sono vantati e ora ci costringono a nuove limitazioni”. In una fase così delicata per la vita delle persone, più sobrietà nel linguaggio e meno rincorsa alla polemica e al consenso politico sarebbero utili“.
C’è in ballo la salute delle persone e quella del nostro tessuto socio-economico, non la vittoria alle prossime elezioni. Questo dovrebbe essere il momento della collaborazione attiva e fattiva, anche tra chi ha posizioni e ruoli diversi” conclude l’onorevole di Italia Viva.