Trattoria da Sandro al Navile

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Antica Trattoria da Sandro al Navile
Indirizzo via del Sostegno, 15 a Bologna
Recapiti tel.: 051/6343100 o 3397280136.
Giorno di chiusura: domenica sera.
Orario di esercizio, Pranzo/Cena: si.
Chiusura per ferie: mai. Si può prenotare? Si, impellente.
Locale climatizzato e ha sale all’aperto con 25 coperti.
Come arrivare, itinerario consigliato: Tangenziale BO esci svincolo N° 5, prosegui verso il centro di Bologna, fai una rotatoria per invertire la marcia e troverai Via del Sostegno sulla tua destra andando di nuovo verso la Tangenziale.
Parcheggio: privato e gratuito antistante al locale, due ampi parcheggi.

Sebbene in piena pandemia Covid 19, essendo liberi di circolare in regione, ed è già qualcosa visto il blocco effettuato, ho la necessità di contattare questo locale in fase recensiva, un caposaldo della cucina bolognese: Sandro al Navile. Il pezzo viene ultimato sabato 20 febbraio proprio il giorno prima di una nuova restrizione alla circolazione, che inciderà pesantemente sulla ristorazione.

Struttura storica in funzione, pensa, nata nel 1883, più di un secolo di vita, due guerre che l’hanno sfiorata, e non intaccata, ora supererà anche la pandemia; edificio sempre rinnovato rimasto a mò di vecchia fattoria. Sandro al Navile si accinge a consolidare la propria posizione di prestigio, classe ed emblema della buona cucina bolognese e regionale: merita il massimo della attenzione. I titolari sono Maurizio Finelli e il socio Alessandro Rizzi che si occupa della cucina col nutrito staff di dipendenti.

Quando incontro Maurizio mi ricorda il creatore della Trattoria, Alessandro Montanari, storica la data di apertura 1883. Finelli nel 1979 era dipendente del ristorante, ruolo che manterrà per circa 15 anni; quindi avviene il passaggio societario, quindi diviene socio di Montanari. Nel 2006 Maurizio, con il suo futuro socio, lo Chef Alex Rizzi, rilevano la parte mancante, ed arriviamo alla fase che porta ai nostri giorni.
La Trattoria, termine riduttivo poiché si tratta di un fine ristorante, benché sia rustico ma parecchio elegante, macina consensi a non finire: si moltiplica l’esperienza, un dettaglio importante riguarda la collezione di super alcoolici, gli “Infiammabili” come li chiamo io, con Whisky e Rhum da capogiro.

Un secolo fa sul canale Navile, adiacente al ristorante, passavano i barconi che si fermavano a mangiare un panino in trattoria: questa la fotografia riscontrata su molti locali importanti, un cliché che si ripete, dal Veneto coi panini col Baccalà, all’Emilia coi panini con mortadella. Navile è anche la storia dei “Canali Nascosti di Bologna”, i suoi fiumi, Reno, Savena ed Navile tutte ex vie di comunicazione idraulica tra il Reno ed il proseguo a nord di Bologna. Su questi canali la flotta bolognese, nel 1227, sconfisse la flotta veneziana alle foci del Po! Maurizio si infervora in questi passaggi storici. Bologna è tuttora piena di canali, vi invito a visitarli sebbene siano stati quasi tutti coperti ma alcuni luoghi restano suggestivi, esempio Via Piella.

Il menù è tipicamente bolognese, la sacra mortadella rientra sugli antipasti, da grido i Tortellini in brodo (mi raccomando, sempre in brodo, anche a luglio) che si rifanno, come forma, “all’ombellico di una ventenne”, alias piccolissimi, se ne devono contare dieci in un cucchiaio; quindi le fantastiche tagliatelle, gramigna, lasagne, ed i secondi. A questo punto Maurizio mi porta in cucina: tutto pulitissimo, senza odori (indispensabile, ma è raro), la mia incursione è inattesa, in fondo una saletta dove una Sdora (romagnolo! Cuoca, Ndr) è intenta a fare dei tortellacci, mi farà in diretta dei piccolissimi tortellini, con una velocità manualità indicibile, quelli che mangerò in brodo sul mio tavolo, conditi con un velo di parmigiano. Delizia. Nonostante i tempi amletici pandemici, il locale è strapieno, tutta clientela altamente fidelizzata, molti colletti bianchi che, dalla Tangenziale, evadono per una pausa golosa. Un locale stupendo da praticare sia per lavoro che a cena, per diletto. Buona gita e buon pranzo, o cena.

Dimensione del locale; servizi igienici/Cucine: Pulito e funzionale. Diverse sale apparecchiate con tovaglia di lusso e sotto tovaglia, posate in argento, porcellana, pensa, di Limoges, Francia, mica robetta.

Target del locale $$$: Medio-Alto, secondo portate e del bere.
Cucina rigorosamente bolognese doc.
Direzione: Maurizio Finelli.

Descrizione Menù:
Antipasti: Culaccia ed affettato bolognese (voto 9). Insalata di carciofi e parmigiano a scaglie, top. Zuppa di cipolle. Zucchetto ripieno su salsa di pomodoro. Patata al cartoccio con fonduta di taleggio, tartufo nero, funghi trifolati e pancetta croccante. Salmone affumicato con nocciole, mandorle, crema di cavolfiore e cipolle agrodolci. 

Primi piatti: Tagliatelle bologna (voto 9+). Gramigna verde con salsiccia. Ravioli di carne al culatello di Zibello. Tortellini, e si legga il pezzo, da primato (voto 10 e lode); un inverosimile Tortellino al Cacao con compenso di ricotta ed erbette, merita. Gnocchi ripieno al tartufo con crema di carote vila, ragù di pera, cervo marinato e crumble salato, lo chef si esalta. Passatelli con ragù di salame, pomodorini olive nere essiccate su cremoso di finocchio! Risotto con coniglio e zafferano e fior di zucca, favoloso, top. Spaghi col ragù di mare. Maccheroncini alla amatriciana. Insalata di fregola, polpo grigliato e salsa di pomodorini caramellati. 

Secondi piatti: Foglia morta: assaggiato tre fettine, è poi filetto cotte sul piatto in forno, condite con olio, limone, pepe rosa in grana, grana in scaglie e con sovrastante di rucola o porcini o tartufo, oppure carciofi (il mio con carciofi, voto 8,75). Coniglio disossato al frantoio. Filetto alla tartara. Cotoletta alla bolognese, eccezionale (volto 10 e lode). Melanzane parmigiana. Faraona ripiena di pancetta e noci in pasta Kataifi con salsa barbecue e cipolla stufata. Pancia di maiale croccante, purè di sedano rapa, pera cotta, e cioccolato fondente! Agnello in crosta di pistacchi , porro fritto, composta di mele e cannella, apriti cielo! Tagliata al miele e senape con patate piccanti e spuma di gorgonzola. Tataki di tonno, emulsione di sedano, wasabi e cavolo rosso marinato.
Contorni: di stagione.

Nel Cestino: pane fatto in casa, buono, ma è la Crescente (focaccia bolognese, Ndr) ad ottenere un bel 10.
I dolci: In diretta il titolare si cimenta in un gelato alla crema mantecato aceto balsamico Modena di 21 anni: delizia e voto 10 e lode. Inoltre suggerisco: Zuppa inglese. Tenerina con mascarpone. Sfogliata Chantilly allo zabaglione. Mela cotta con gelato cannella e crema inglese al rhum. Sorbetto limone bio.

La carta dei Vini; e dell’acqua? Acqua di valore. Cantina degna dei clienti più esigenti con rossi importantissimi, mi mostra la raccolta di Brunelli datati 1925, 1945 e persino 1800, reliquie da mostra.
– Olio sale aceto: siamo al massimo livello.
Caffè; Infiammabili: come ho già detto, il locale era, a mio avviso e dei migliroi gourmand, la Wiskiteca tra le migliori d’Europa. Grande raccolta di Rhum.

Piatti consigliati: Tortellini in brodo, tutto l’anno.
Miniere gastronomiche: Tortellini; Tagliatelle; Gelato al balsamico Modena di 21 anni.

Verdetto finale. La Location, esterna: 7; Il locale 9,5; Servizio 9+; Voto globale sul menù 8-10.

“Sulla Porta”. Il locale vanta le Placche delle seguenti Guide:
4live.it
www.viaemiliaristoranti.it
Elenchiamo, vecchie e nuove, le seguenti referenze di Guide: Michelin; Tripadvisor; Insider; Carta Canta; Mangiarozzo; Accademia Italiana della Cucina; Bibenda; Foricasello.

Puoi anche provare:
Gigina in via Sthendal, recensito.
Diana in via Indipendenza, recensito.
Valerio dal 1884, parallela via Indipendenza, recensito.
La posta, recensito.

Cosa c’è da vedere in zona: Bologna un centro storico bellissimo, la città più porticata d’Europa, se piove non ti bagni. Devi anche passare in rassegna i Canali Nascosti di Bologna! Via Piella.
In definitiva: Locale decisamente al top, cucina di terra da non perdere.

Gigi Arpinati