Massimiliano Pompignoli Lega

Sono i cantieri che in questo 2021 faranno la differenza nella corsa allo sviluppo. Per le grandi opere dell’Emilia-Romagna l’aspettativa è altissima ma il futuro è incerto. “Il principale strumento di pianificazione con cui la Regione stabilisce indirizzi e direttive per le politiche regionali sulla mobilità e fissa le azioni prioritarie da perseguire nei diversi ambiti di intervento, è in stand by. Nella nostra Regione è vigente il Prit 98’ e la sua naturale evoluzione, il Prit 2025 (Piano Regionale sui Trasporti) è in attesa di essere approvato”.
Il presidente della commissione Bilancio della Regione Emilia-Romagna, Massimiliano Pompignoli, già relatore di minoranza nella passata legislatura del Piano Regionale sui Trasporti esprime “forte preoccupazione per i ritardi nell’approvazione del documento”.

La Regione, mediante questo strumento, disciplina i propri interventi, ne definisce le priorità e coordina la fase esecutiva con la politica nazionale e comunitaria. Il nuovo Prit è stato adottato dall’Assemblea legislativa regionale il 10 luglio 2019 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione per la formulazione di proposte e osservazioni da parte di associazioni e enti pubblici. Decorsi i termini di legge di 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso di avvenuta adozione, la Giunta Bonaccini ha contro dedotto il Piano e in data 14 ottobre 2019 lo ha inviato all’Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva” insiste il consigliere della Lega.

Dunque, il testo c’è ma è fermo al palo e questa è una situazione che in un momento di stagnazione economica e contrazione dei livelli occupazionali come quello che stiamo vivendo, a causa dell’epidemia, non possiamo assolutamente permetterci. La programmazione è l’anticamera dei cantieri – aggiunge Pompignoli – e sono proprio quest’ultimi la priorità da cui dobbiamo ripartire. Battezziamo la cornice e riempiamola di contenuti perché la ripresa passa dalla realizzazione delle grandi opere e una buona fetta delle risorse del recovery fund verrà destinata proprio alla mobilità e alle infrastrutture. Come Emilia-Romagna dobbiamo farci trovare pronti, deliberare il nuovo Prit, lavorare a testa bassa per far partire i cantieri e avere chiaro e condiviso l’ordine delle priorità. Solo così potremo aspirare a cambiare passo”.