Meldola, ll cantiere su via Indipendenza

Sono iniziati puntualmente lo scorso 6 febbraio i lavori comunali di riqualificazione in via Indipendenza a Meldola, località Dozza, e finalizzati al rifacimento di fognatura, pubblica illuminazione e fosso stradale. L’intervento, atteso da tempo e necessario, ha però comportato nelle sue fasi iniziali un inconveniente di non poco conto: infatti, probabilmente per sbaglio, sono stati danneggiati i cavi della fibra ottica transitanti nel sottosuolo, lasciando senza rete circa trecento utenze fra Meldola e San Colombano.

Considerando gli innumerevoli servizi ormai dipendenti da internet e le nuove abitudini imposte dalla pandemia, si tratta di un danno considerevole: “Ci sono decine di famiglie con i figli in didattica a distanza, persone che lavorano da casa, anziani soli che non possono telefonare e videosorveglianze disattivate, per non parlare delle complicazioni gestionali arrecate ai bar e alle attività del posto” racconta Lara Bruno residente in zona.

Abbiamo pazientato una settimana – continua – ma siamo preoccupati e speriamo tutti che le autorità competenti insieme ai responsabili del cantiere comprendano la serietà della situazione e si mobilitino in fretta per riparare il danno: i tempi sono cambiati dall’inizio del duemila e rimanere senza fibra oggi, tra l’altro in piena pandemia, significa non avere accesso a servizi essenziali per la quotidianità, il lavoro e l’istruzione. Non si tratta di un banale disagio, ma di un problema da risolvere con massima urgenza. Inoltre le compagnie telefoniche e i fornitori continueranno probabilmente a richiedere ai privati il pagamento di tariffe e abbonamenti come se nulla fosse”.

Un disguido importante, insomma, soprattutto se dovesse protrarsi per diverse settimane: “Sono centinaia i residenti danneggiati da questa sfortunata circostanza e per questo credo sia opportuno che chi di dovere informi immediatamente i cittadini coinvolti garantendo almeno una tempistica certa per il ripristino della fibra” conclude Lara Bruno.
L’appello rivolto dalla Dozza alle autorità competenti è dunque molto chiaro: intervenire in fretta, comunicando quando si prevede un ritorno alla normalità.