Associazione-Gli-elefanti-calendario-2021

Dopo aver scritto in merito alle immagini delle opere di artisti forlivesi che hanno segnato la vita culturale di Forlì come Roberto Casadio, Francesco Giuliari, Carmen Silvestroni, Guerriero Cortini e Glauco Fiorini, inserite nel calendario dell’Associazione Gli Elefanti, in diversi mi hanno chiesto di conoscere più da vicino gli altri protagonisti del lunario 2021. Cercherò di esaudire tale curiosità utilizzando le stesse brevissime note biografiche che gli interessati hanno fornito a Gianni Matteucci, che ha avuto ancora una volta il compito di portare a termine il lavoro in collaborazione con Alessandro Gagliardi, che 19 anni fa ebbe l’idea di realizzare il calendario per sostenere le attività della benemerita associazione. Per cui parlerò di Franco Giannelli (Grota), Paolo Graziani, Sara SaX Guidi, Vanni Perpignani, Barbara Spazzoli, Paolo Vignali, Franco Vignazia e di Giuseppe Tolo che ha dipinto la copertina.

Inizio proprio da Giuseppe Tolo, nato nel 1962, grafico illustratore, direttore creativo dello studio Casa Walden Comunicazione che fondò nel 1987 insieme a Cosetta Gardini. Ha partecipato a mostre nazionali e internazionali di illustrazione e grafica a New York, Zagabria, Parigi, Milano, Riccione, Rimini, Russi e Forlì.
Franco Giannelli, in arte Grota, nato a Forlì nel 1958, di sé dice di essere un bambino ultrasessantenne a cui piace “scarabocchiare”, giocare con i colori e fare “semplici racconti”. Da quando si ricorda ha sempre solo dipinto, lo sta ancora facendo e spera di continuare a farlo per tanto tempo.
Paolo Graziani, anche lui forlivese, classe 1967, è un autodidatta nella sua formazione artistica, si è sempre prefissato l’obiettivo di cercare di rappresentare nelle sue opere la forza di un’emozione, di un pensiero, di un vissuto in un determinato momento. Informale, materico, concettuale, ha sempre ricevuto una particolare influenza dai pittori impressionisti, metafisici, espressionisti e contemporanei. Nei suoi quadri spesso la texture è composta da elementi diversi: stucchi plastici, resine, colori acrilici e smaltati. Nel 2010 ha maturato il desiderio di porre i suoi lavori all’attenzione del pubblico per un costruttivo confronto artistico e umano. Ha partecipato a eventi rassegne e concorsi artistici, ricevendo consensi e gratificazioni.

Sara SaX Guidi, nata nel 1987 a Forlì, sin dai primi anni dell’infanzia ha nutrito una forte passione per il disegno: la sua prima storia a fumetti è nata sui banchi di scuola. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte ha partecipato a vari corsi di fumetto tenuti da professionisti della Nona Arte, quali Guglielmo Signora, Davide Fabbri e Denis Medri. Sara, quando disegna si sente protetta, stacca completamente la spina e lascia il mondo fuori. A volte per lei è un modo per incanalare i problemi della vita in energia creativa, facendo in modo che anche dal dolore possa nascere qualcosa di positivo e andare oltre. Questo per lei significa disegnare e come scrisse Le Corbusier: “Preferisco il disegno alle parole. Il disegno è più veloce e lascia meno spazio alle bugie”.
Per Vanni Perpignani l’amore per i pennelli è nato nel 1954 partecipando ad un corso di pittura nello studio dell’artista predappiese Benito Partisani (Mastro Lupo). La sua esperienza pittorica nasce da autodidatta negli anni ’70 e questo periodo è caratterizzato dalla partecipazione ad estemporane e concorsi di pittura con il professore Vittorio Mascalchi, docente all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Nel 1984 ha frequentato la libera Accademia di Santa Sofia, poi negli anni a venire, un corso di grafica organizzato dal Guerriero Cortini ed un corso di ceramica presso Artemisia. Le sue ultime opere rappresentano giocattoli che per lui sono l’anima e la fantasia di ogni bambino. La composizione di ogni suo quadro viene studiata in base alle forme e ai colori per rendere l’osservazione più immediata e gradevole.

Barbara Spazzoli, nata a Forlì nel 1968, ha disegnato e dipinto fin da bambina. Ha seguito corsi di ceramica, disegno iperrealistico, sperimentando fino ad arrivare a un suo modo di espressione. I cuori che appaiono spesso nei suoi quadri, ma non per caso, li trova ovunque in forme d’acqua, foglie, tronchi, macchie e così ha deciso di condividerli. Le piace andare in fondo all’anima. È attratta dall’invisibile e dal non realistico. Grazie ad un’amica è diventata illustratrice di copertine di quaderni. Il suo modo di dipingere ed esprimersi continua ad evolversi e cambia con lei.
Paolo Vignali, nato nel 1970, ha incontrato l’arte diversi anni fa. Quando era un bambino sua nonna, per tenerlo occupato, gli faceva disegnare dei pulcini in un foglio a quadretti e la felicità che ha provato in quei momenti la ricorda ancora. Fu così che comprese che quei piccoli animaletti avrebbero potuto muoversi, inseguire una strada immaginaria, riempirsi di colori e narrare una storia. Per lui disegnare e dipingere è la possibilità d’inventare, di raffigurare gli aspetti dell’animo, di raccontare le vicende degli uomini e di amplificare la voce degli ultimi.

Franco Vignazia è nato nel 1951 a Bogliasco, in provincia di Genova, da Angelo, scultore e pittore futurista, e da Carmen Zekar,di Fiume, l’attuale Rijeka. L’ambiente aperto e cosmopolita gli ha permesso un’immediata apertura verso l’espressione artistica. Nato in una famiglia cattolica, trova nel Vangelo e negli episodi dell’Antico Testamento una fonte ricchissima per la sua espressione artistica. Numerose sono le mostre che costellano la sua carriera artistica. Svolge inoltre l’attività di illustratore di libri e riviste per bambini e ragazzi, le più note sono le illustrazioni dei testi di Benedetto XVI, tradotti in diverse lingue. Le sue opere arricchiscono diversi luoghi di culto in Italia ed all’estero. Da qualche anno la sua esperienza artistica ed esistenziale ha incrociato il Cammino Francescano, da cui sono scaturite le opere della Mostra Alter Christus e la realizzazione dell’impianto iconografico della Chiesa della Madonna della Ripa del monastero delle Clarisse di Forlì.
RIcordo nuovamente che il ricavato delle vendite del calendario dell’Associazione Gli Elefanti viene utilizzato per finanziare le attività del sodalizio e quelle del Centro d’aiuto allo studio per ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Attualmente il centro, che ha sede in via Correcchio 4, Forlì, è frequentato da 65 bambini e ragazzi.
Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere a Gianni Matteucci: 3397028348.

Gabriele Zelli

CONDIVIDI
Articolo precedenteA Santa Sofia continua l'efficientamento energetico
Articolo successivoLa democrazia vale più dell’augurio di una primula
Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.