Pompignoli a Vaccari: «Non conosce il territorio e nemmeno lo sforzo titanico sostenuto da Zattini»

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Probabilmente il segretario comunale del Pd, Maria Teresa Vaccari, è talmente assuefatta dagli insuccessi politici e dall’incapacità di governare delle precedenti Amministrazioni di sinistra che ne trasferisce il giudizio, fuori luogo e assolutamente strumentale rispetto alle vigenti condizioni di governo, all’attuale Giunta Zattini. È evidente infatti che la Vaccari non solo non conosce il territorio di cui parla, ma non è nemmeno a conoscenza dello sforzo titanico riservato dal Sindaco Zattini e da tutti i suoi Assessori alla gestione dell’emergenza Covid. Una Giunta che ha lavorato in ogni sua articolazione a stretto contatto con il territorio, con rigore e profondo senso di responsabilità, calandosi alla perfezione nelle limitazioni e nelle difficoltà dettate dalla pandemia, riuscendo a intercettare i bisogni dei propri cittadini e dando loro risposte chiare, concrete e immediate” è la replica di Massimiliano Pompignoli consigliere regionale della Lega.

Come? Intervenendo anche laddove il governo e la Regione non erano intervenute, fornendo garanzie e immediatezza. Sostituendosi, in alcuni casi, a istituzioni e organi che avrebbero dovuto agire con maggiore efficacia e necessaria efficienza. Stanziando risorse comunali per un valore complessivo di circa 5 milioni di €; 560 mila € nello sport, 500 mila € nella scuola e nei servizi per l’infanzia, quasi 2 milioni di € nel sociale, 600 mila € per le imprese e 900 mila € per la copertura dei costi relativi alla Tarip. Ma l’epidemia in sé non ha assorbito la capacità di governo dell’attuale Amministrazione. Tutt’altro; la progettazione di grandi opere e l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione con 47 milioni di investimenti nel 2021, l’aumento della spesa corrente e il taglio delle tasse, hanno certificato l’impegno e il coraggio di questa Giunta di aprire i cassetti, pianificare il futuro e realizzare interventi rivoluzionari, volti a riqualificare la città nel suo complesso, imprimerle un’impronta innovativa, all’avanguardia con i grandi Comuni capoluogo d’Italia” insiste l’esponente del Carroccio.

In questo senso, mi fa sorridere la riflessione del segretario del Pd cittadino sul presunto ‘sovranismo municipale’ di questa Amministrazione. In questo anno di governo, nonostante le difficoltà dettate dal Covid, il Sindaco Zattini – in discontinuità con l’autoreferenzialità di chi lo ha preceduto – ha mosso i primi passi verso la realizzazione di grandi opere infrastrutturali sovracomunali, gettando le basi di un coordinamento romagnolo assolutamente apartitico e vocato al perseguimento dell’interesse comune. Ha cementificato, mettendo in agenda le grandi sfide del territorio sul fronte della mobilità, le relazioni con i primi cittadini di Ravenna, Rimini e Cesena e inaugurato una nuova era sul fronte delle relazioni con il settore produttivo e i grandi investitori. Anche all’interno dell’Unione, Forlì ha dimostrato il proprio senso di responsabilità continuando a garantire la sua presenza e l’appoggio ai Comuni più piccoli” continua Pompignoli.

Basterebbe che la Vaccari si informasse meglio con i suoi fedeli sindaci per avere riscontro del sano protagonismo che ancora caratterizza la città di Forlì all’interno dell’Unione. Da ultimo, ma non per importanza, mi tocca bacchettare il segretario comunale del Pd rispetto alla questione della facoltà di medicina e al presunto appoggio manifestato dal suo partito a questa importante conquista. Non solo infatti l’atto costitutivo dell’università non è stato votato in consiglio comunale dagli esponenti del partito democratico, ma l’intero progetto varato dall’Alma Mater in sinergia con la Fondazione e l’Ausl ha continuato a sollevare sterili polemiche e amare recriminazioni da parte di tutta la sinistra forlivese. Insomma, c’è molto da obiettare alle considerazioni dell’esponente dem – conclude Pompignoli – l’augurio che le rivolgo, per questo 2021, è di imparare a convivere con il buon governo di questa città e di sostituire la propensione alla critica per partito preso con quella, più sana e ragionevole, al dialogo e al rispetto reciproco”.