Il sindaco Cavallucci: «La sentenza del Consiglio di Stato dispone la ripresa dell’istruttoria amministrativa»

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In relazione ai recenti articoli di stampa relativi al ricorso di Ce.R.I.T. Spa contro il Comune di Meldola per la realizzazione di una medio-grande struttura di vendita alle porte della città (una vicenda che ebbe inizio nel lontano 1997 Ndr), l’Amministrazione comunale precisa che la sentenza del Consiglio di Stato del 26 ottobre 2020 dispone esclusivamente in merito alla ripresa della relativa istruttoria amministrativa. Questa era stata sospesa dal Comune in conseguenza dell’accertamento dell’illegittimità del condono rilasciato nel 1997” si legge in una nota del sindaco Roberto Cavallucci.

Il Consiglio di Stato ritenendo tale accertamento del tutto irrilevante ha conseguentemente disposto la riconvocazione, entro 90 giorni, della conferenza dei servizi per l’istruttoria ai fini delle valutazioni sulla compatibilità urbanistica generale del territorio interessato ed ha posto a carico del Comune il pagamento delle spese di giudizio pari a euro 3.000 oltre accessori di legge. Di questo si occupa la suddetta sentenza e non di altro; in particolare la sentenza non dispone in merito ad alcuna richiesta di danni nei confronti del Comune di Meldola peraltro già respinta da due sentenze gemelle del TAR Emilia-Romagna. Il Comune di Meldola darà esecuzione nei termini di legge a quanto disposto dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 ottobre scorso” conclude il sindaco.

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