Loris-Pasi

È passato circa un anno da quando Loris Pasi è venuto a mancare all’affetto dei propri cari ed in quest’anno la sua presenza è stata sentita in maniera molto forte, grazie alla sua testimonianza di vita e alla volontà dei suoi familiari di darle seguito. In occasione dell’anniversario il figlio Cristian Pasi, titolare di CPIE srl, ha nuovamente rinnovato, in ricordo dell’esperienza di vita del padre molto conosciuto a Vecchiazzano per il suo impegno a favore della comunità, il sostegno all’associazione Diabete Romagna con un segnale forte, a testimonianza che se un mondo libero dal diabete ancora non è possibile perché di diabete non si guarisce, è possibile fare in modo che ogni persona con diabete viva con il sorriso la convivenza con una patologia cronica così complessa.

La donazione di quest’anno, che si somma alla donazione che Cristian Pasi ha devoluto l’anno scorso e alle donazioni raccolte in occasione della sua commemorazione, si trasforma nel sostegno ad adulti bambini con diabete grazie progetti dell’associazione Diabete Romagna porta avanti.
Quello che faccio è nel ricordo suo, per quello che lui era per me e la mia famiglia e per quello che tutti voi eravate per lui. Si tutti voi, che nelle sue lunghe degenze lo avete seguito con cura come fosse un vostro parente stretto. In quei momenti eravamo molto agitati dallo stato di nostro padre e quindi non proprio consapevoli e lucidi degli sforzi fatti da tutti voi per lui. Solo il tempo ci ha fatto capire meglio cosa eravate per nostro padre e cosa avete fatto per lui e per noi. Mi ricordo il giorno che ci ha lasciato, incrociando gli sguardi di tutti voi notai che erano lucidi come i nostri come che fosse scomparsa una persona cara a tutti. Per questi motivi fino a quando avrò possibilità avrei piacere di portare avanti iniziative a suo nome e aiutare chi ha bisogno visto che lui lo ha sempre fatto per tutta la sua vita”. Queste le parole di Christian Pasi.

Il diabete per essere affrontato ha bisogno di grande forza e determinazione e al contempo chi ne soffre non può essere lasciato solo ad affrontare le complicazioni che comporta, nella sua quotidiana gestione e nel lungo periodo. Proprio la certezza che ad oggi per il diabete non c’è una cura definitiva può mettere il paziente nella condizione di perdere la fiducia nei confronti del domani e della vita e al contempo lo destabilizza obbligandolo a riformulare un nuovo tipo di vita. Per una persona con diabete ogni giorno è un giorno da programmare e organizzare, consapevoli che sarà la glicemia a rimettere in fila le priorità. Per questo per una persona con diabete è importante non solo supporto di chi gli sta accanto e del personale sanitario, ma anche di un cordone di sicurezza fatto di persone che vivono la stessa condizione e di professionisti come il dietista, lo psicologo, il podologo, necessari per affrontare i diversi scenari che il diabete presenta.

Non diremo mai grazie abbastanza alla moglie di Loris Pasi, Luisa, ai loro tre figli, Barbara, Cristian, Erica, ai nipoti Anna, Agata e Mattia e a tutte le persone che lo hanno conosciuto e che sentiamo vicino in questo percorso. Le loro donazioni in memoria sostengono bambini, adulti con diabete e le loro famiglie nei diversi momenti della vita e stanno realizzando concretamente un mondo in cui il diabete non ha più il potere di decidere della vita di nessuno” le parole di Pierre Cignani presidente dell’Associazione Diabete Romagna.
Per conoscere di più sull’associazione www.diabeteromagna.it e per contattare l’associazione al 3881613262.