Acri: «Alea ha ancora margini di miglioramento ma serve più vigilanza sugli abbandoni di rifiuti»

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Negli ultimi giorni si sono susseguite numerose segnalazioni e note di stampa in merito al pagamento del “secco” e della lettera inviata da Alea ad una parte dell’utenza che probabilmente poteva avere un tono meno perentorio. Ci sono da evidenziare due aspetti importanti che non hanno trovato il giusto risalto. Il compiacimento della politica di Alea verso una aumento della differenziata che possa consentire quantomeno una minore attività dell’inceneritore, sia della TAAF (Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì Ndr) che del portavoce di Europa Verde che premiano, in maniera evidentemente trasversale ed antipopulista, un impegno dell’azienda che ha dovuto superare anche la sensazione di un messaggio di imposizione trasmesso agli utenti dalla precedente gestione” è il commento di Raffaele Acri di Forza Italia.

Finalmente la TAAF nell’ultimo comunicato ha evidenziato un elemento cardine nelle valutazioni degli utenti che purtroppo anche alcune autorevoli firme giornalistiche non hanno sottolineato e cioè che la quota del rifiuto secco che viene modulata con l’assegnazione di un numero di svuotamenti in rapporto al nucleo familiare viene comunque pagata dall’utenza a prescindere che la si usi oppure no! Quindi che la signora anziana, assolutamente virtuosa, riesca a non produrre rifiuto indifferenziato, pur nel più assoluto apprezzamento, in ogni caso pagherà la quota per il rifiuto secco, mentre si pagano i conferimenti eccedenti la quota assegnata per nucleo” insiste Acri.

Altra considerazione riguarda le centinaia di persone che hanno affollato la direzione di Alea, dopo aver ricevuto la giustamente criticata lettera, per ritirare i contenitori per il secco, da cui si pone l’interrogativo di dove gettavano prima l’immondizia prodotta. Sicuramente l’azienda ha molti margini di miglioramento che passano anche da una strutturazione che consenta di affrontare anche le possibili future configurazioni, ma posto che l’impegno sia stato apprezzato anche da coloro che rappresentano e sostengono i sentimenti ambientali, sarà necessario proseguire lo sforzo dell’azienda per poter offrire un servizio maggiormente aderente alle esigenze dei cittadini, ponendo in campo una vigilanza più attagliata verso gli abbandoni che purtroppo continuano” conclude Acri.