Morgagni: «La rinuncia a Esselunga è una vittoria dei cittadini»

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La buona notizia di questa mattina per Forlì è che le ragioni dei tantissimi cittadini, che per mesi hanno condotto una intensa mobilitazione in difesa della qualità della vita e della sostenibilità ambientale, hanno vinto. Sin dalla scorsa primavera una vasta platea di soggetti e associazioni di categoria, sindacati e tantissimi cittadini, a partire dai residenti dell’area di Coriano riuniti in un proprio Comitato hanno messo in evidenza tutte le criticità e le problematiche generate dalle volontà dell’Amministrazione di adottare una variante per autorizzare l’insediamento di un maxisupermercato a marchio Esselunga nell’area compresa fra le vie Balzella e Bertini” è il commento di Federico Morgagni capogruppo “Forlì e Co”.

Ripetutamente erano stati sottolineati gli effetti dannosi di tale intervento sulla rete commerciale della città, già duramente colpita dalla crisi in atto, i rischi per l’occupazione e il lavoro di qualità provocati dal forte aumento della concorrenza con i tanti supermercati già presenti, i gravosi effetti in termini di inquinamento e traffico nella zona di Coriano, oltre a preoccupazione sul carattere di legittimità della variante medesima. A tutte queste sollecitazioni, l’Amministrazione comunale di Forlì si è sempre mostrata sorda, rifiutandosi di discutere nel merito e liquidando le ragioni della città, tacciate di strumentalità politica. È un atteggiamento che, del resto, persiste tutt’ora, visto che la vicenda si è risolta non per volontà del Comune ma per il venir meno dell’interessamento da parte dei potenziali investitori. Il ritiro di Esselunga segna una netta sconfitta politica della giunta, a partire dal vicesindaco Mezzacapo e dalla Lega, che per mesi hanno proceduto di forzatura in forzatura senza accettare il confronto o ascoltare i forlivesi, ma anche del sindaco Zattini che non ha avuto la forza di chiudere una vicenda che avrebbe dovuto essere risolta da tempo” insiste Morgagni.

La retromarcia di Esselunga fa dei nostri amministratori “gli ultimi giapponesi”, rimasti a baluardo di un bidone che nel frattempo si andava svuotando e incapaci di rendersi conto che il progetto di insediamento di un nuovo grande operatore commerciale nell’area di Coriano era largamente minoritario fra i forlivesi e non motivato da reali necessità della città. Come gruppo “Forlì e Co.” esprimiamo piena soddisfazione e chiediamo che il Comune prenda atto di quanto avvenuto e ritiri definitivamente la variante. Riteniamo inoltre che la conclusione della vicenda Esselunga metta nelle condizioni di chiudere una fase e di avviare ciò che sollecitiamo da mesi: una discussione per la rideterminazione complessiva del Piano del Commercio di Forlì, alla luce della nuova situazione economica e dei consumi, generatasi anche a seguito dell’emergenza pandemica, nonché dei nuovi insediamenti determinatisi nel corso degli anni. Il presupposto necessario per questo processo rimane quello dell’adozione di una moratoria temporanea sull’autorizzazione di nuove medie e grandi superfici di vendita alimentare in attesa che si concluda la rideterminazione del Piano del Commercio” conclude l’esponente di Forlì e Co.