striscione pescatori sequestrati in Libia

Una rappresentanza di militanti di Gioventù Nazionale Forlì-Cesena e di Ugl Giovani Forlì Cesena ha manifestato nella mattina di ieri a Forlì sotto il loggiato del Municipio per sensibilizzare comunità e opinione pubblica circa la spinosa questione dei pescatori italiani sequestrati in Libia dal 1° settembre scorso.

Un tema su cui il governo italiano ha palesato la propria inadeguatezza e scarso peso politico in materia geopolitica. Una vicenda drammatica, strumentalizzata dal generale libico Haftar, che deve essere risolta al più presto. Nonostante le interrogazioni parlamentari del gruppo di Fratelli d’Italia, il governo ed in particolare il Ministro degli Esteri Di Maio si stanno rivelando poco efficaci. Esprimiamo massima solidarietà alle famiglie dei nostri pescatori, fiduciosi e speranzosi che presto possano finalmente riabbracciarsi”: afferma Alessandro Vitali presidente di Gioventù nazionale di Forlì-Cesena.

In una giornata “simbolo” delle festività, io ed Alessandro insieme ad alcuni iscritti e militanti, abbiamo deciso di rompere, nel nostro piccolo, il muro dell’omertoso silenzio che avvolge la delicata vicenda. In un anno particolarmente difficile per tutti gli Italiani, alcune famiglie vivono da tre mesi nell’angosciosa attesa di ricongiungersi con i propri cari sequestrati in acque internazionali. Un pendente ricatto che pretende decisionismo ed acume in uno spazio vitale per la Nazione, qual è il Mediterraneo, a tutela di ogni lavoratore del mare coinvolto. Il solo encomiabile impegno della Segreteria Generale, della Segreteria Siciliana dell’Ugl, delle singole UTL sicule ha permesso che non venissero spenti i riflettori. E a tale guisa, scegliamo di non farlo anche noi”: afferma Cristian D’Aiello, segretario Ugl Giovani di Forlì-Cesena.

Con il Natale alle porte, abbiamo voluto sensibilizzare la coscienza della nostra comunità cittadina – affermano congiuntamente Vitali e D’Aiello – circa la situazione assai delicata che riguarda i nostri connazionali, da lungo tempo lasciati soli a se stessi“.