carte da gioco

Crescono sempre di più i dati del poker online. L’incremento di accessi alle piattaforme che offrono tornei e cash game ha visto infatti, soltanto nel mese di novembre 2020, picchi notevoli di incremento rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Un trend in volata che, di certo, è connesso all’interazione di vari fattori. Oltre al fatto che, anche a seguito delle recenti restrizioni, molti utenti delle sale fisiche si sono riversati online, va detto che, anche prima del periodo di emergenza, gli operatori virtuali si erano già adoperati per rendere più attrattiva l’offerta telematica, implementando forme di pagamento innovative e utilizzando bonus e promozioni. 

I dati del poker online guidano il trend degli operatori di settore 

Partendo dai dati, va detto che l’appena trascorso mese di novembre 2020 è stato contrassegnato da un picco di gradimento rispetto al poker online, con un aumento di 28 punti percentuali per quanto concerne i tornei e con una crescita di 25 punti in percentuale nell’ambito del cash game. 
La spesa rispettiva, attualmente, raggiunge comunque cifre molto alte, con spese che si attestano su oltre 11 milioni di euro per quanto concerne i tournament, e su oltre 7 milioni di euro in merito ai cash game.

I dati, provenienti dalle stime degli operatori, e successivamente elaborati dagli esperti di settore, non possono certo essere scorporati dalla chiusura delle sale fisiche al momento dell’emergenza, visto che il boom di accessi al poker online si è registrato proprio nel mese di aprile 2020, periodo in cui la raccolta ha oltrepassato i 20 milioni per i tornei e ha sfiorato i 12 milioni per i cash game.
Stando ai dati AGIMEG, però, il trend generale di progressiva crescita era già in atto dal 2019, visto che i numeri di casinò e poker online erano, complessivamente, già in aumento del 12,4 per cento rispetto al 2018.

La tecnologia applicata al poker: dai nuovi metodi di pagamento all’intelligenza artificiale

Di certo, dunque, anche la tecnologia degli operatori virtuali ha fatto, nel tempo, la propria parte nel crescente successo del poker online, prima di tutto per quanto concerne l’offerta, che sempre di più, grazie proprio alle innovazioni tecnologiche, avvicina le esperienze virtuali a quelle reali. 
Un esempio di questa tendenza sono i tornei “live” proposti dai maggiori operatori legali anche in versione “streaming”, almeno nel caso delle sfide più prestigiose.
Addirittura, poi, anche nuovissimi sistemi di pagamento come le criptovalute stanno diventando essenziali per il poker via web: secondo i recenti dati provenienti dalla rete “Winning Poker Network” pare infatti che il 95 per cento dei pokeristi virtuali professionisti richieda un pagamento in Bitcoin.

Intanto, sul fronte delle sfide, è arrivato un altro innovativo competitor, ovvero l’intelligenza artificiale.
Sì perché, di recente, grazie all’iniziativa congiunta dei ricercatori statunitensi della Carnegie Mellon University (Pittsburgh) e di Facebook – capeggiati da Noam Brown – ha fatto il proprio ingresso sul campo il sistema “Pluribus”. Nello specifico si tratta di un sistema di AI che è stato in grado di superare le prestazioni dei più forti pokeristi specializzati in Texas Hold’em, grazie alla memorizzazione degli errori e all’analisi del “bluff” come strategia vincente. 
Un sistema sperimentale, che però la dice lunga sulla versatilità e sulle possibili sorprese del poker online, ormai divenuto una vera e propria disciplina.