Bilancio di previsione. Il PD: «I soldi che non ci sono e il falso castello di promesse»

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In merito all’approvazione del bilancio di previsione 2021-2023 del Comune di Forlì, interviene in una nota il Partito Democratico. “L’ennesima chiusura dell’amministrazione e della maggioranza ad ogni condivisione politica su bilancio e programmazione triennale delle opere pubbliche; di fronte alle ferite che il Covid19 ha inferto alla nostra comunità serviva un segnale politico unitario sulla programmazione futura della nostra città; un segnale che è mancato“.

Il bilancio 2021-2023 fa riferimento a risorse che non ci sono o sono inattendibili – spiegano i Dem – confermando l’assoluta incertezza delle promesse che l’Amministrazione fa alla città; il piano triennale delle opere pubbliche riporta 97 milioni di euro di interventi ma poggia su 30 milioni di nuovi mutui ed altre risorse incerte per altri 20 milioni di euro.
Sul piano politico, abbiamo segnalato che questa crisi impone un rafforzamento delle politiche territoriali: o Forlì e tutto quanto il territorio lavorano insieme nella stessa direzione, o, diversamente, il sovranismo municipale che esprime la destra forlivese al governo della città ci indebolirà tutti. Non ci basiamo su nostre opinioni politiche ma su fatti precisi: se il 2020 infatti si era aperto con la decisione – per noi incomprensibile – di uscire dall’Unione dei Comuni nel pieno dell’emergenza sanitaria, il 2021 si apre con la volontà espressa dell’attuale giunta di uscire da Livia Tellus Romagna Holding“.

Abbiamo contestato inoltre l’assenza di pianificazione, in particolare su Centro Storico, Mobilità e Cultura, lamentando come sia da inizio mandato che chiediamo di aprire il confronto su questo e altri temi, mentre il Consiglio Comunale non ne ha mai discusso. Eppure ci sarebbe tanto bisogno di confrontarsi in modo trasparente sulle priorità: si pensi ad esempio alla scelta per il 2022 di finanziare per 4 milioni di euro un nuovo ginnasio sportivo, mentre il Palazzo del Merenda, in pieno centro storico, sta crollando. Non dimentichiamo infine il totale silenzio che la Giunta ha fatto calare ormai da qualche tempo sul nuovo megastore di Esselunga, principale, se non unica, proposta di questa Amministrazione in materia di pianificazione urbanistica, che ha suscitato un coro unanime di proteste da parte dei cittadini e delle associazioni di categoria” conclude il gruppo consiliare del Pd.