Fumettoteca-Fondo-Alessio-Legramante-2020

Un’apertura mentale non da poco, in grado di comprendere l’importanza di un linguaggio completo ed articolato come quello del fumetto, non è da tutti poterla avere. Ma dato che alla Fumettoteca Alessandro Callegati “Calle” non manca, ecco per una volta una proposta, innovativa ed esclusiva, per l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione.

Un grande successo annunciato, si può affermare, con dati alla mano, dalle pagine del sito ufficiale ai social, oltre 5000 visite, in solo 6 giorni. La violenza contro donne è un tema è sempre più attuale, e non solo alla luce della manifestazione la “Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, anzi, tema quotidiano come ogni giorno questa violenza viene manifestata. Ecco perché affermare che la vera informazione e sensibilizzazione non nasce e finisce in un tal giorno, piuttosto che un altro, ma si sviluppa e concretizza giorno dopo giorno, come le storie dei fumetti che non aspettano il momento fatidico per approfittare di “farsi belli” alla luce dei riflettori.

Sono storie “corpose” con una propria logica e funzionalità del proporre sempre e comunque la problematica sociale, come nel caso della violenza sulle donne, in qualsiasi momento perché in qualsiasi momento c’è veramente bisogno di farlo, evitando cosi di ricadere, perennemente e drasticamente, nei luoghi comuni, con i soliti dibatti, incontri e quant’altro che, come un vecchio disco, si ripetono solo per l’occasione. La proposta della Fumettoteca è un’azione concreta per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema attraverso l’uso del fumetto, un linguaggio più profondo e diretto di quanto si potrebbe immaginare. L’importanza di riuscire a guardarsi dentro, per potere tutelare le donne tutti i giorni, può passare attraverso percorsi atipici nei quali anche un piccolo fumetto può essere di grande aiuto.

Alcuni dati importanti per tutti coloro che sono in grado di leggere “tra le righe”, anche dei fumetti. Una coppia femminile di successo le due sorelle ideatrici di Diabolik, Angela e Luciana Giussani, con una redazione tutta al femminile. Una gran parte di appassionati è formato da lettrici che da anni, circa 60, seguono mese dopo mese le vicende della lunghissima, e non sempre semplice, storia di amore fra Eva e Diabolik. Una testata che è stata in grado di vivere i tempi, uno strumento sempre sul piano della battaglia sociale, attivo e propositivo, come per fare un esempio, il caso della Legge sul Divorzio, approvata 1° dicembre del 1970, quando nel 1974 gli italiani furono chiamati a decidere se abrogare la legge che aveva introdotto questo istituto giuridico. Fu una chiara e limpida presa di posizione nei confronti del referendum abrogativo, un’operazione che non aveva precedenti nel mondo del fumetto, grazie all’utilizzo della seconda di copertina di Diabolik – Il Re del Terrore per invitare gli italiani a votare “no”. Non manca mai la disponibilità e collaborazione da parte della Redazione Casa Editrice Astorina, persone gentili che sommata alla disponibilità di Corrado Mastantuono, l’autore dell’immagine per la locandina, hanno permesso alla Fumettoteca Regionale, unica in Emilia Romagna, di realizzare e presentare un evento esclusivo non solo territorialmente ma anche a livello nazionale, atipico sul tema, con l’uso del medium fumettistico.

CONDIVIDI
Articolo precedentePer l'anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo il pensiero e la voce dei nostri ragazzi
Articolo successivoCoronavirus 9 dicembre: un decesso, calano sensibilmente i contagi in provincia
Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.