Luisin 2.0

0

Luisin 2.0 – Ristorante Pizzeria
Indirizzo via Leonardo da Vinci 11 Meldola FC
Recapiti tel. 0543/1750615
Giorno di chiusura: lunedì e martedì.
Orario di esercizio: pranzo/cena (nota: siamo in Pandemia, quindi solo asporto)
Si può prenotare? Si, oggi solo asporto.
Carte di Credito? Accetta solo Bancomat.
Come arrivare, itinerario consigliato: portarsi a Meldola, in prossimità dell’inizio della città (zona Cosmogas) voltare a destra per la salita, troverai in alto Luisin.
Parcheggio: Antistante.
Locale climatizzato non ha sale all’aperto.

La recensione del locale in questione, nasce alle porte della prima ondata di covid, quando la routine della vita al ristorante era normale: in seguito sappiamo tutti com’è andata, con l’inevitabile riflesso negativo sulla ristorazione. A seguire la riapertura estiva e c’eravamo illusi che “tutto era finito”; invece riecco l’incubo attuale, dove arriveremo non si sa. Mentre scrivo siamo nel pieno della seconda fase del contagio, col Dpcm del 24 ottobre. Da tempo eravamo attenti spettatori alla riapertura di questo mitico locale: Luisin, al secolo Luigi Mengozzi, il fondatore del locale (Luisin era il nick name romagnolo, Ndr) un mito che è scomparso nella sua Meldola, nel 2016, a 82 anni. Luisin fu un pioniere sulla tenzone della Pizza, creò il primo locale che trovavi entrando in Meldola, direttrice Forlì, negli anni ‘80: era sulla destra in semicurva.

Poi Luisin si sposta sulla collinare quasi “vista mare”, via Leonardo da Vinci, l’attuale sede del nuovo imprenditore, improntando una nuova gigantesca pizzeria, dotata di diversi forni a legna, alimentazione sulla quale Luisin credeva ciecamente (diamo atto di questa sana filosofia). Passano gli anni arriva la chiusura e, ahimè, poco dopo, la scomparsa del fondatore. Devo ricordare la strana “Pizza Dolce”, primo esempio italiano di un impasto dolciastro, con arancia e zucchero in superficie, innovativa, coraggiosa, buonina, personalmente rimango sul classico.

Il nuovo imprenditore-eroe si chi chiama Luca Spada: si chiaro che non c’entra nulla col vecchio Luisin ma crede ciecamente sul fondatore del locale, fermo da anni ed anche diroccato, al punto che lo rileva da un fallimento e, lavorando sodo, lo rimette in funzione. Durante l’intervista, Luca mi racconta degli sforzi incredibili, il tetto era sfondo ed il locale pieno di acqua con uno stagno: massacrante riportare agli splendori il tutto, direi che l’opera è riuscita. Ma la sfiga esiste: sebbene riaperto da poco più di un anno, arriva il Covid ed impone ben due chiusure.
Luca, che riconosco quale buon imprenditore di giovane età, non si tira indietro: dopo aver messo in Cassa Integrazione parte del personale, lavora sull’asporto aspettando tempi migliori, cosa che anche noi gli auguriamo vivamente. Buona pizza, da asporto, oppure te la mangi in… macchina!

Dimensione del locale: rifatto a nuovo, ottimo risultato. Bagni ok.

Target del locale $$$: Medio.

Direzione, chef: Luca Spada.

Descrizione Menù:
Antipasti/ primi piatti/ secondi piatti/ contorni: prendiamo nota dell’impegno del locale, nato come Pizzeria doc, ed allargatosi a menù convenzionali (carni di pregio in bacheca frigo) ma non abbiamo potuto assaggiare nulla causa Covid: ci “limitiamo” alle Pizze, argomento clou della recensione.
– Pizze: lo scettro della pizzeria è in buone mani. Durante i nostri assaggi abbiamo constatato la qualità, arte, savoir-faire delle maestranze dedicate ai forni, due persone, un pizzaro ed un addetto di pala, lo standard di che lavora sodo. Pizze con Farine 00, integrali, ed altro. Maestro Pizzaiolo: un professionista originario di Napoli, esperienze su locali a Mi-Ma. La prima andata con cinque pizze, aveva tre pizze leggermente bruciate: un difetto dell’addetto di Pala il quale non ha prontamente girato la pizza (basta poco a rovinare tutto): cambiate senza problemi. La pizza è simil napoletana come intendiamo noi: cornicione pronunciato, come si confà, e di buona realizzazione, cotto a dovere, morbidoso; base sottile ma non cruda, delicata, gustosa; ingredienti, buonissimi. Pizze classiche ed anche rivisitazioni. Voto medio sulla pizzeria: 8.

Nel Cestino: Pane comune.
I dolci: causa Covid non abbiamo assaggiato.
La carta dei Vini; e dell’acqua? Buona scelta.
– Olio sale aceto: standard.
Caffè; infiammabili: standard.
La Cantina e l’acqua: ottima scelta di birre alla spina.
Piatti consigliati: Pizza Margherita.

PL; fa Pranzo Lavoro? Si un interessante PL praticato a Pranzo del costo di soli 12 euro.

Verdetto finale: location esterna: 8. Locale: 8. Servizio: 8,5. Voto sul menù: 8. Il conto 9.

“Sulla Porta”. Il locale vanta le Placche delle seguenti Guide:
4live.it
www.viaemiliaristoranti.it
Gran Premio della Ristorazione, anno 2020.
Puoi anche provare:
Rustichello a Meldola, menù tradizionale e pesce; recensione 4Live.
Cosa c’è da vedere in zona: Meldola, la Rocca e la cittadina: una gita alla Rocca delle Caminate.
In definitiva: asporto solo nel weekend previa telefonata; per il resto, a tempi migliori.

Gigi Arpinati

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl cordoglio per la morte di Mario Bertozzi
Articolo successivoLa forza della ragione
Sono un 63enne con 41 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!