Lettere di minaccia delle “Nuove Brigate Rosse” a sindaci: la solidarietà della politica

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Diversi sindaci – è il commento del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonacciniin questi giorni hanno ricevuto lettere di minaccia indegne. Una simile lettera è stata recapitata anche a me e prontamente ho contattato le autorità competenti. Come ribadito questa mattina al sindaco di Ferrara, anche a Gian Carlo Muzzarelli sindaco di Modena, Andrea Gnassi sindaco di Rimini e Michele De Pascale sindaco di Ravenna e il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini vanno la solidarietà e la vicinanza mia e di tutta la Regione. Istituzioni e comunità regionale stiano unite contro chi semina odio. Mi auguro vengano individuati prima possibile i responsabili“.

Un gesto ignobile quello che le sedicenti “Nuove Brigate Rosse” avrebbero rivolto ai miei colleghi Gianluca Zattini, Michele De Pascale, Alan Fabbri e Andrea Gnassi – si aggiunge allo sdegno la sindaca di Castrocaro Terme e Terra del Sole Marianna Tonellatoai quali tutti noi esprimiamo solidarietà e vicinanza. Questo vile e pericoloso gesto rende evidente, ancora una volta, (come accaduto pochi giorni fa nei confronti del sindaco Giorgio Gori) di quanto i sindaci siano i primi avamposti delle Istituzioni sul territorio, e per ciò i primi a dialogare, e anche contenere, la cittadinanza, ma troppo spesso lasciati soli e ad “armi” spuntate, in balia degli eventi e facile preda di esaltati e pericolosi individui. Che questi eventi davvero orribili perlomeno abbiano il pregio di far riflettere sull’importanza del ruolo di un Sindaco, a maggior ragione in un periodo come questo che rischia di sfaldare la tenuta sociale, da sempre al primo posto dei nostri pensieri di Amministratori“.

Ho appreso delle minacce ricevute dai sindaci di Ravenna, di Ferrara e di Rimini ed apprendo ora, anche di Forlì – interviene il sindaco di Modigliana Jader Dardiper i provvedimenti Covid che hanno adottato, a loro esprimo la mia solidarietà e condivido la posizione espressa dal Sindaco di Faenza. Non abbassiamo la guardia anche contro chi alimenta odio e violenza in un momento in cui dobbiamo essere capaci di reagire e affrontare assieme questo momento così difficile“. 

Le minacce ricevute dal sindaco di Forlì Gianluca Zattini – come già dai sindaci di Ravenna, Rimini, Ferrara, Bergamo e Modena e dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e recapitate anche alla sede nazionale del Partito Democratico, – vanno respinte e condannate senza alcuna esitazione. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Zattini e agli altri rappresentanti istituzionali già vittime di attacchi simili, in questo momento di emergenza sanitaria ed economica, il PD forlivese considera vile e inaccettabile attaccare le istituzioni in prima linea nella lotta al Covid e nel sostegno ai cittadini e alle categorie più deboli. Per superare un momento di enorme difficoltà come quello che stiamo vivendo, l’unica strada é la collaborazione con le istituzioni e il rispetto di chi le incarna. Il richiamo alle Brigate Rosse rimanda poi a un passato molto buio della nostra storia nazionale e ad una strategia del terrore che speravamo superata. Di fronte ad atti come questi, compito della politica tutta è sempre quello di unirsi e fare fronte comune contro i violenti. Siamo certi che le forze dell’ordine siano già al lavoro per identificare i responsabili di questo gesto ignobile” si legge in una nota a firma di Daniele Valbonesi, segretario territoriale PD forlivese, Maria Teresa Vaccari, segretaria Unione comunale PD Forlì e il Gruppo Consiliare PD Forlì.

La mia totale solidarietà, anche a nome della Lega Romagna, ai Sindaci di Forlì Gian Luca Zattini, di Rimini Andrea Gnassi, di Ravenna Michele De Pascale e di Modena Gian Carlo Muzzarelli che hanno ricevuto, in queste ore, una lettera con gravi minacce a firma ‘Nuove Brigate Rosse’. Ieri, 9 novembre, una missiva simile per contenuti era stata inviata anche al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri. Siamo di fronte a gesti molto gravi su cui mi auguro siano fatte accurate indagini e immediata chiarezza per stroncare sul nascere eventuali attività eversive e per garantire la tranquillità dei nostri territori” così il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone, in una nota.

A nome personale e di tutta Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena esprimo la più sincera vicinanza al nostro sindaco Gian Luca Zattini, oggetto di un odioso attacco intimidatorio firmato: “Brigate Rosse”. La città di Forlì, che ha già dovuto subire il non dimenticato assassinio del professor Roberto Ruffilli per mano di terroristi delle “Brigate Rosse Partito Comunista combattente”, non si piegherà a questi gesti sintomo di vigliaccheria e violenza ideologica” afferma in una nota Roberto Petri, coordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia.

Vorrei esprimere la mia piena solidarietà al sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, la mia città, ma anche a Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e ad Andrea Gnassi, sindaco di Rimini per le indegne minacce ricevute. In questo momento così difficile per il nostro Paese servono unità e coesione, non certo attacchi a chi ha carichi di responsabilità istituzionale. Quella che stiamo vivendo é un’ emergenza mondiale sanitaria ed economica senza eguali ma che per nessun motivo deve legittimare l’odio e la violenza” scrive la consigliera comunale del PD Elisa Massa.

Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprimiamo piena solidarietà al sindaco Zattini reduce dall’aver ricevuto in queste ore una lettera minatoria da parte di un gruppo violento come le brigate rosse. Non possiamo tollerare al giorno d’oggi che dei neo gruppi violenti e nostalgici di quell”era che vide l’assassinio del prof Ruffilli, minaccino le istituzioni e sopratutto il sindaco della nostra città. Ci auguriamo che tutte le forze politiche cittadine prendano le distanze da questo comportamento” è il commento di Davide Minutillo.

Esprimo piena solidarietà anche a nome dei simpatizzanti di Forza Italia in tutta la Romagna a Gian Luca Zattini e ai sindaci di Rimini, Ravenna, Modena, Bologna, Ferrara, Bergamo e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che hanno ricevuto nelle ultime ore e nei giorni scorsi farneticanti lettere di minacce firmate da ignoti celati sotto la maschera delle “Nuove Brigate Rosse”. Siamo di fronte a un atto grave nei confronti delle Istituzioni che rievoca anni ed eventi che il nostro Paese dovrebbe e vorrebbe confinati in un passato doloroso: un Paese che vuole dirsi civile deve rifiutare con forza e combattere queste derive violente, quand’anche fossero solamente verbali, come mi auguro. Le indagini della Prefettura sono in corso: confido che i responsabili di questo gesto vile saranno al più presto identificati e assicurati alla Giustizia” così Simona Vietina parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio.

Forte solidarietà al sindaco Gian Luca Zattini per la lettera di minacce ricevuta in queste ore da parte di un imprecisato gruppo che si firma “Le nuove Brigate Rosse”. È in atto un tentativo di intimidire le persone e le istituzioni che rappresentano. Le lettere di minacce sono pervenute ad altri sindaci dell’Emilia-Romagna e al presidente della regione Bonaccini. Nella lettera vengono contestate le norme in vigore sulle restrizioni sociali e si minacciano atti terroristici contro sedi politiche, luoghi pubblici e giornali. Chi siano queste “Nuove Brigate Rosse” ci rimane da sapere. Si è creato un clima di paura tale che apre a brecce pericolose tra le contestazione popolare. Condanniamo duramente questi atti intimidatori, ma al contempo chiediamo ai rappresentanti delle istituzioni maggiore attenzione verso il disagio delle fasce dei cittadini più povere e abbandonate. Rendere meno palpabile il divario tra chi vive nella disperazione e chi si arricchisce nonostante il covid aiuterà di certo a rafforzarsi e ad esser più capaci di controbattere a questi attacchi con la cittadinanza tutta al loro fianco” si legge in una nota di Potere al Popolo Forlì.

I Gruppi consiliari del Centro-sinistra del Comune di Forlì (PD, Forlì e Co., Italia Viva) esprimono congiuntamente la propria partecipe solidarietà al sindaco Zattini per la lettera di minacce ricevuta – al pari di altri sindaci e dello stesso Presidente della nostra Regione – a firma “Nuove Brigate Rosse”. Non è un caso che questa sigla e questi metodi vengano rispolverati in tempi emergenziali come quello che stiamo vivendo, ma la tormentata storia del nostro Paese ci insegna che proprio nei momenti di crisi più acuta le forze politiche e le istituzioni democratiche, a cominciare da quelle locali, sanno trovare il necessario grado di unità e collaborazione per affrontare e superare le sfide più difficili e respingere provocazioni e minacce all’ordinamento costituzionale repubblicano“.

In merito alle minacce indirizzate ai colleghi sindaci dei cComuni di Forlì, Ravenna, Rimini, Reggio Emilia, Ferrara e Modena e al Presidente della Regione Stefano Bonaccini ritengo che le situazioni di profondo disagio che stiamo vivendo possano provocare reazioni inconsulte e sopra le righe, ma che tutto ha un limite. La grave situazione pandemica vede tutte le istituzioni locali impegnate a dare risposte, le più concrete possibili dato il momento,e unite per combattere insieme gli effetti disastrosi del virus. Ad ogni buon conto, a qualsiasi ragione le minacce facciano riferimento, a qualsiasi firma vengano imputate, una cosa la voglio dire e cioè che non è il linguaggio non democratico della minaccia che interessa a noi, uomini e donne delle istituzioni, ma il linguaggio della costruttività e della solidarietà. Non le parole che incitano al caos istituzionale ci spaventano, anche se rivolte contro le nostre persone, temiamo, invece, l’evoluzione di questa crisi se ognuno di noi non farà la sua parte. Per noi emiliano-romagnoli, rispetto ad altre comunità, il rischio è più contenuto: facciamo parte di una Regione attenta che ha messo in campo nella fase 1 ed ora nella fase2 tutte le sinergie possibili per contenere gli effetti negativi della pandemia ed insieme per ripensare alla ripresa economica e sociale delle nostre comunità. Per questo sostengo che non ci possa essere spazio per messaggi minatori ed esprimo, anche a nome dei colleghi sindaci dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena, ferma condanna nei confronti degli autori di tali minacce e profonda solidarietà e sostegno verso gli amministratori che le hanno ricevute, in particolare, per quanto ci riguarda, ai sindaci dei Comuni di Forlì, di Ravenna, di Rimini, di Ravenna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia e al Presidente della Regione stefano Bonaccini” ha dichiarato Gabriele Antonio Fratto Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Bertinoro.