vino online

Il lockdown di quest’anno non ha di certo reso la vita facile alle imprese italiane, che hanno dovuto reinventare il proprio business quasi da zero per non soccombere alla crisi. Tra i settori che hanno risentito maggiormente dei cambiamenti profondi legati agli scorsi mesi troviamo quello enologico: chi si occupa di vendita di vino, infatti, ha trovato terreno fertile sul web per via della grande richiesta di bottiglie da parte dei consumatori che non hanno rinunciato a un buon calice di vino nel corso di questo anno particolare. Ecco tutti i dati di settore relativi alle tendenze degli ultimi mesi in fatto di vino.

La crescita della vendita di vino online

La vendita di vino sul web è cresciuta a dismisura negli ultimi mesi: durante il lockdown è stato infatti registrato un aumento del 102%, percentuale che è ovviamente scesa nei mesi di riapertura, eppure senza tornare mai ai livelli precedenti. Tale andamento dimostra che i consumatori hanno apprezzato molto questa nuova modalità di acquisto, non abbandonando un’abitudine inizialmente “imposta” ma che si è rivelata comoda e anche piuttosto conveniente. L’acquisto online mette infatti a disposizione degli appassionati di vino una vastissima scelta di etichette, dalle più economiche e accessibili alle storiche e introvabili come quelle presenti nella categoria di vini pregiati su Tannico, ad esempio. Se un tempo le bottiglie pregiate erano reperibili esclusivamente presso rivenditori o collezionisti di nicchia, oggi basta visitare enoteche specializzate online per trovarne anche di rare e farsele spedire direttamente a casa.

Le preferenze degli italiani durante il lockdown


Come detto, nei difficili mesi di lockdown l’e-commerce del vino in Italia ha registrato un boom davvero incredibile che ne ha fatto addirittura raddoppiare la portata. Le regioni più coinvolte da questo trend sono state la Lombardia, il Veneto, l’Emilia-Romagna e il Piemonte, che sono poi le stesse che hanno dovuto rispettare le restrizioni maggiori per un periodo di tempo più lungo. La forte limitazione delle uscite fuori casa e la chiusura di moltissime attività per ridurre ogni possibilità di contagio hanno infatti spostato le occasioni conviviali (aperitivi in primis) all’interno delle case degli italiani, seppur in modalità più “intima”, dato il divieto di assembramento.
Una tendenza interessante di questi mesi riguarda il vino biologico, sempre più preferito dai consumatori attenti all’ambiente e che, secondo gli esperti, entro il 2023 arriverà a coprire il 3,4% delle vendite globali. Riguardo alle tipologie più cercate, i più gettonati sono stati i vini fermi e frizzanti (+12,5% rispetto al 2019) e i rossi (+14,9%), con gli spumanti che invece fatto registrare una forte diminuzione di vendite per poi ritornare prepotentemente in auge con le riaperture estive.