Acri (Fi): «La linea rossa servirebbe a sottolineare i molti errori della lettera pubblicata da Zanetti»

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«Ho letto la satirica parodia dell’ex consigliere Lodovico Zanetti detto Vico, che disegna uno scenario, incredibilmente caustico nei riguardi di un presunto regime di stampo comunista, che l’attuale Giunta adotterebbe nella pianificazione urbanistica legata alla concessione delle aree commerciali, dedicate alla grande distribuzione alimentare, laddove il movimento cui il Nostro si riferisce si chiami “la sottile linea rossa – Tutto a sinistra”.

Non mi soffermo sulle evidenti contraddizioni in termini politici ma ritengo che la “linea rossa” possa servire, a guisa delle maestre di un tempo, a sottolineare i molti errori contenuti nella lettera pubblicata, devo pensare a causa di una momentanea amnesia dell’autore. È necessario ribadire, come l’ex consigliere sa perfettamente, che la pianificazione degli insediamenti commerciali di grandi dimensioni sono stati approvati dalla maggioranza cui l’autore della lettera era componente, ancorchè nel gruppo misto.

D’altra parte anche per chiunque fosse a digiuno di procedure amministrative è semplice pensare che sarebbe irrealizzabile nel tempo di un solo anno, una pianificazione ed approvazione ai vari livelli di competenza di una installazione commerciale da parte di una Giunta, poiché richiede procedimenti complessi che comprendono programmazioni scorrevoli pluriennali, che spesso una Giunta in carica riceve dalla precedente che ha proceduto alla pianificazione. Ancora una volta quindi l’attuale Giunta che è in carica da luglio dello scorso anno, mentre verifica la stabilità degli edifici pubblici, parimenti si trova ad attuare delibere approvate dai predecessori e come ho già affermato in una mia precedente missiva, la causa deve essere legata alla migliore e più trasparente comunicazione delle attuale Giunta.

Comunicazione lontana sicuramente da quella cinese, che infaustamente stiamo ancora subendo a causa del colpevole ritardo cui il regime comunista ha informato il mondo del virus covid, iniziato nei suoi territori e che sta infestando il mondo con le conseguenze che conosciamo. Paragonare quindi l’attuale Giunta ad un modello cinese oltre ad essere stato infelice, ma immagino involontario, appare anche davvero incongruente posto che le situazioni dei Portici o dell’Iper sono conseguenze delle politiche delle Giunte di quella sinistra nella quale l’ex Consigliere Zanetti, orgogliosamente si riconosce.
Speriamo che in futuro il Nostro possa evitare di andare “tutto a sinistra” in modo di riuscire ad avere una migliore visione della direzione di marcia e dei dintorni».

Raffaele Acri Forza Italia