Striscione-per-Norma-Cossetto

I militanti di Gioventù Nazionale Forlì Cesena hanno esposto lo striscione “Prof! Parlaci di Norma Cossetto” in due scuole della provincia di Forlì-Cesena, l’Istituto Tecnico per Geometri Saffi-Alberti a Forlì e il Liceo “Vincenzo Monti” di Cesena. “Contro ogni forma di revisionismo storico – afferma Alessandro Vitali portavoce di Gioventù Nazionale Forlì-Cesena – abbiamo deciso di apporre fuori dalle scuole lo striscione “Prof! Parlaci di Norma Cossetto”, per sensibilizzare studenti e docenti sul dramma di questa giovane donna e per rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale”.

Norma Cossetto, nata nel maggio del 1920 a Visinada, in Istria, fu arrestata da un commando partigiano italiano e jugoslavo a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, dopo essersi rifiutata di aderire al movimento partigiano. Tradotta nella scuola di Antignana, adattata a carcere, Norma fu vittima di ripetute sevizie e stupri da parte dei suoi carcerieri. La notte tra il 4 e il 5 ottobre, la ragazza fu portata insieme agli altri prigionieri in una foiba nelle vicinanze, e dopo l’ennesima violenza sessuale, fu infoibata ancora viva.

Una morte tragica e brutale – prosegue Vitali – che merita di essere raccontata e approfondita, soprattutto nelle scuole. Gli studenti devono essere messi a conoscenza di un periodo cupo della storia italiana, ovvero la sanguinosa occupazione jugoslava dell’Istria e della Venezia Giulia. La storia di Norma è la storia di una ragazza che pagò con la propria vita il prezzo di non aver rinnegato la patria, la famiglia e sè stessa. Riteniamo opportuno e doveroso – conclude – che la storia di Norma Cossetto abbia lo spazio che merita nei libri di scuola, una necessaria battaglia di libertà al di sopra di qualsiasi ideologia”.