Aggiornamento: A causa dell’allerta Covid e a seguito delle ultime misure di contenimento del contagio, è annullato l’evento in programma per domani 25 ottobre all’ex acquedotto Spinadello e volto a presentare alla comunità le proposte di valorizzazione del fiume Ronco-Bidente. La presentazione delle proposte avverrà in modalità telematica nelle prossime settimane: ve ne daremo conto.

Un sentiero unico lungo il fiume Ronco-Bidente che colleghi la via Emilia al ponte della Vernacchia a San Colombano; una rete di manutentori locali che – coordinati da un’associazione in ogni Comune – si occupi di tenere pulito il sentiero per visitatori e camminatori; una cartellonistica adeguata che non lasci in nessun punto il fiume sguarnito delle opportune indicazioni su sentieri e caratteristiche naturali del luogo; un osservatorio locale che coinvolga privati, aziende, associazioni e istituzioni nel monitoraggio e nei piccoli interventi sull’area fluviale; e infine: la riforestazione delle zone demaniali lungo il fiume.

Queste alcune delle proposte a cui stanno lavorando i tavoli attivati dal processo “Ronco Bidente Partecipato” che domenica 25 ottobre, dalle ore 10,00 alle 17,00 nell’area verde dell’ex acquedotto Spinadello a Forlimpopoli, illustrerà ai cittadini il frutto del lavoro di analisi e confronto attivato in questi mesi. Dopo l’incontro con la comunità, i cittadini avranno un mese di tempo per aggiungere idee e valutazioni prima che le proposte giungano alle istituzioni e che le decisioni passino quindi alla politica.

Il progetto “Ronco Bidente partecipato”, promosso dal centro visite Spinadello in collaborazione con i Comuni di Forlimpopoli, Forlì e Bertinoro, con la partecipazione del Comune di Meldola e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, punta al coinvolgimento di pubblico e privato per la riqualificazione dell’intera area fluviale. Dopo aver infatti raccolto informazioni e spunti da residenti, fruitori, attività economiche, referenti di tutela ambientale e turismo, e dopo aver analizzato le esperienze simili di valorizzazione partecipata, ora il processo che interessa il Ronco-Bidente giunge alle battute finali.

I tavoli di lavoro attivati in questi mesi tra i portatori di interesse sull’area hanno generato diverse proposte relative alla valorizzazione turistica e al miglioramento della qualità dell’ambiente: un gruppo volontario formato da guide, protezione civile e istituzioni ha individuato un possibile percorso del sentiero che dal Ronco arriva al confine con Cusercoli. Il sentiero vuole essere il primo nucleo di quella che punta ad essere una dorsale che andrà dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna al mare; il gruppo di tutela ambientale propone tra le altre cose, l’attivazione di un Osservatorio locale di paesaggio per la salvaguardia e la vigilanza su tutta l’area; l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile sta completando la mappa di riforestazione delle zone demaniali. Ora, affinchè le proposte siano complete, prima della loro presentazione nei quattro Consigli comunali dei territori coinvolti, serve la parola dei cittadini.

I cittadini potranno conoscere le proposte elaborate e lasciare il loro contributo domenica 25 ottobre allo Spinadello, dove sarà allestito un punto informativo dalle 10,00 alle 17,00. Per l’occasione sarà possibile raggiungere lo Spinadello a piedi o in bicicletta dai quattro Comuni che hanno partecipato al percorso: grazie alle iniziative organizzate in collaborazione con Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio ER, Centro per le famiglie della Romagna Forlivese, I Meandri, Outdoor Romagna ASD, Fiab Forlì, Legambiente Forlì-Cesena, Quartiere Ronco, Quartiere Magliano e Golf Club “I Fiordalisi”.

Inoltre, si è creata una sinergia di questo progetto partecipativo con quello promosso dall’Osservatorio Regionale per la Qualità del Paesaggio della Regione Emilia-Romagna con la collaborazione dei Comuni del territorio della Valle del Ronco Bidente denominato Occhi al Paesaggio. Saranno infatti visibili presso l’Ex Acquedotto i poster d’artista realizzati da Giuseppe De Mattia per il progetto regionale, promosso, ideato e realizzato da Articolture di Bologna. Il progetto è partito dalla “mappatura emotiva” del territorio lanciata il marzo scorso, con la somministrazione di un questionario alla cittadinanza e la richiesta di invio di fotografie del paesaggio dei luoghi.

Successivamente, è stato svolto a luglio un laboratorio con i ragazzi del Centro Estivo Domus Coop di Forlì, curato dallo stesso De Mattia, che partendo dalle foto dei cittadini, ha condotto i ragazzi a lavorare e colorarle, dando a loro il compito di guardarsi attorno, per vedere il proprio paesaggio. i lavori dei ragazzi sono stati poi rielaborati da De Mattia, e infine sono state individuate 3 opere per il territorio della Valle del Ronco Bidente, che sono visibili durante l’incontro di domenica 25 ottobre.

Un momento quindi di restituzione alla comunità del lavoro fatto, che si compone di primo momento performativo affidato alle incursioni musicali di Carlo Maver (ore 13,00) e di una passeggiata (partenza ore 14,30) condotta da guide d’eccezione come Claudio Musso, critico d’arte e curatore indipendente, e Max Collini, cantautore e voce narrante della band Offlaga Disco Pax. Sarà possibile anche incontrare i rappresentanti dell’Osservatorio regionale e del gruppo di lavoro. L’evento conclude il progetto, ma prelude il momento più importante dal punto di vista istituzionale, quello della costituzione dell’Osservatorio locale per la Qualità del Paesaggio da parte dei Comuni dell’area, che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Per chi lo desidera sarà possibile fare un pic nic negli ampi spazi esterni dello Spinadello, portando il cibo da casa o prenotando da una delle aziende locali coinvolte. Tutte le attività proposte domenica 25 ottobre verso e allo Spinadello – passeggiate, mostre e altro – sono gratuite e realizzate alla presenza di guide ambientali escursionistiche e guide mtb.
Per partecipare in totale sicurezza e nel rispetto dei protocolli anti-Covid è però necessario prenotarsi.