Teatro Testori: la stagione 2020/2021

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Il Teatro Giovanni Testori è a Forlì un luogo che offre opportunità di ampliare e approfondire prospettive di arte teatrale, in cui la tradizione e l’ideazione del nuovo coesistono e si confrontano in un processo di interazione e dialogo. Una riflessione sulla comunità umana e sull’arte che viene portata avanti nella programmazione degli
spettacoli e approfondita con eventi, incontri e laboratori. Quella a cui ci approssiamiamo, e di cui presentiamo la programmazione per i mesi di novembre e dicembre, è un stagione sicuramente particolare – quasi intima perché destinata ad un pubblico limitato – ma non per questo meno ricca di slancio e ispirazione.

Il processo di interazione col virtuale, accelerato nei passati mesi di confinamento, ha richiesto al teatro nuovi modi per continuare ad esistere, nello spazio/tempo della rete. L’imprescindibilità di questa relazione col web e la conseguente evoluzione nel rapporto col pubblico hanno sollecitato l’immaginario di Michele Sinisi che a giugno ha riaperto i battenti del Testori con un Macbeth pensato per debuttare in diretta facebook e creato a distanza, con eterogenei contributi di diversi artisti: una storia teatrale di trasformazione spaziale trasmessa on line nella sola giornata del 15 giugno.

Il 31 ottobre vedrà invece la luce, ponendoci virtualmente in scena nel Regno Unito, “Posta Aerea”, esito del progetto The Place I Call Home, una collaborazione nata in seguito alla crisi provocata dal Covid-19, con due realtà inglesi: Paines Plough di Londra e Stand and be counted di Sheffield. La compagnia londinese Paines Plough, da sempre impegnata sul fronte della nuova drammaturgia, ha coinvolto artisti e compagnie dal Regno Unito e diverse parti d’Europa nella creazione di pièce fruibili on line e in maniera non convenzionale. Elsinor è partner italiano. Il progetto culmina in un vero e proprio festival digitale, dal 19 al 31 ottobre.

Sul reale palco del Testori, la prima rassegna a partire è quella serale, dedicata al teatro contemporaneo e ai suoi linguaggi. Ad aprire la stagione serale sarà infatti, sabato 7 novembre, Ciro Masella, con Reading. Novecento, da ‘Novecento’ di Alessandro Baricco. La suggestione di un racconto e la grande potenza di una storia prenderanno possesso dello spazio per animarlo di personaggi, luoghi, suoni, immagini e paesaggi.

Sabato 28 sarà invece in scena la compagnia di casa: Supermarket. A Modern Musical Tragedy, testi e musiche di Gipo Gurrado. Da luogo fisico della grande distribuzione, il supermercato diventa simbolo dello straniamento e della solitudine ma, soprattutto, dell‘ipocrisia sociale, in un divertito affresco giocato fra intelligenza e comicità.

Il mese di dicembre sarà dedicato a due “Visioni d’artista”, progetti speciali che intrecciano i linguaggi e interrogano la scena contemporanea e non solo. L’8 dicembre Ivonne Capece proporrà la performance 20/20. Il due rosso, secondo capitolo della trilogia “Io non ci sono. Percorsi nell’Emilia Romagna fascista, antifascista e postfascista”. Una performance/mostra interattiva che riporterà lo spettatore indietro fino alle premesse storiche dello scontro tra fascismo e antifascismo per comprenderne anime e responsabilità.

Il 18 dicembre sarà la volta di Michele Sinisi con Laudato Si’, nelle sue stesse parole “un percorso di indagine sull’epifania umana tra le proprie esperienze e il mondo intero. Tra spazi urbani, aziende e preghiera, sesso e matematica, morte e paesaggi, albe e ricordi sono ripartito con timore e divertimento”.

Le Domeniche per le famiglie sono un altro tassello fondamentale della stagione del Testori. Un’occasione per le famiglie con bambini piccoli di incontrarsi in un luogo di arte e cultura, con spettacoli pensati per essere fruibili da un pubblico di tutte le età.
Lo spettacolo d’esordio, l’8 novembre, è della Compagnia Rodisio, che con Ode alla Vita porta in scena un inno alla creazione, ai bambini piccoli e alla loro straordinaria forza d’immaginazione.

Il 22 novembre sarà ospite Kosmocomico teatro con Cattivini. Cabaret concerto per bimbi monelli, omaggio in forma di concerto a quella fondamentale e vitale pulsione infantile che tutti conosciamo: la monelleria, il sovvertimento delle regole, la naturale inclinazione a sbagliare per imparare.
Il 29 novembre sarà la volta del mago delle bolle di sapone Michele Cafaggi, con la sua creazione più poetica e suggestiva: Ouverture des Saponettes. Un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. La rassegna si concluderà con I Bestiolini, in scena il 6 dicembre, in cui Gek Tessaro dà vita in scena a storie di insetti e di altri piccoli abitanti del prato, protagonisti dei suoi celebri libri illustrati. Prosegue anche l’attività internazionale, con diversi progetti in corso di svolgimento – oltre alla già citata collaborazione con Paines Plough.