Scuola e trasporti. Vietina: «Governo in ritardo»

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Come più volte sottolineato e oggi denunciato anche dal prof. Miozzo, coordinatore del Comitato Scientifico, sul fronte dei contagi pesa in maniera drammatica il nodo dei trasporti: nelle postazioni di attesa di creano inevitabilmente assembramenti che nessuno controlla, così come nessuno verifica davvero il rispetto delle norme sull’utilizzo della mascherina e sui distanziamenti. A questo si aggiunge il nodo dei mezzi in numero insufficiente a garantire il rispetto delle distanze di sicurezza a meno di non costringere migliaia di studenti in tutto il Paese ad arrivare tardi alle lezioni” è il commento di Simona Vietina parlamentare di Forza Italia e sindaca di Tredozio.

La scuola, poi, è un altro tasto molto dolente: mentre sottobanco si prepara un nuovo ricorso massiccio alla didattica a distanza, protagonista di un vero film dell’orrore nei mesi del lockdown, a oggi troppo poco è stato fatto in previsione di questa seconda ondata pandemica. È ora che il Governo prema sull’acceleratore o parcheggi a lato della carreggiata in attesa del carro attrezzi che lo porti alla discarica: occorre studiare subito un accordo con tutte quelle realtà che possono avere a disposizione aule e spazi, a partire dalle scuole paritarie, e distribuire gli studenti in un vero distanziamento. Allo stesso modo, si prepari in fretta un accordo con il settore del trasporto privato, fermo da mesi per le conseguenze della pandemia sul turismo, e si attivino finalmente un numero di corse sufficienti laddove le criticità sono maggiori, a partire dalle comunità più lontane dai grandi centri, dalle aree montane e periferiche” conclude Simona Vietina.