Samorì: «L’Amministrazione comunale deve essere il primo ente a tutelare il Forlì Calcio»

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In relazione al recente appello del Forlì calcio Football club che chiede sostegno e interessamento da parte degli organi competenti in materia e pure comprendendo le ragioni del Decreto Ministeriale che sostanzialmente “supera” l’ordinanza regionale che, al contrario, non fa distinzioni tra “professionisti” e “dilettanti” ma consente la presenza al pubblico durante gli eventi e le competizioni sportive all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso che garantiscano il contingentamento e il controllo degli ingressi nel limite massimo di 1000 spettatori all’aperto e dei 200 al chiuso, quello che stupisce – ancora una volta – è l’assenza dell’ente più prossimo che dovrebbe supportare le proprie associazioni e favorire relazioni e iniziative di confronto particolarmente in un momento così delicato di emergenza sanitaria: l’Amministrazione comunale di Forlì” è l’accusa lanciata dalla consigliera del Partito Democratico Sara Samorì.

È presumibile, evidentemente, che tutto questo non coinvolga solo Forlì ed è chiaro che deve andare giocoforza nel rispetto dei ruoli e dei gradi di responsabilità, verificare tutte le possibilità scrupolosamente e nel contesto dell’emergenza sanitaria, ma personalmente invito chi ha l’autorità in materia – e particolarmente alle politiche sportive -, di attivarsi in questo senso anche per rispetto ai tanti abbonati e tifosi. Il Forlì calcio rappresenta non solo una nostra prima squadra sportiva ma un patrimonio storico della città di Forlì che sta mettendo in campo per affezionare sempre più pubblico ma soprattutto dedicarsi a crescere il vivaio giovanile” insiste la consigliera Dem.

Sappiamo tutti le ripercussioni che una disattenzione e conseguente disaffezione al nostro mondo sportivo – più in generale – avrebbe ripercussioni negative in materia di benessere e coesione sociale per tutta la nostra comunità. Come ci insegna un sano “gioco di squadra” sul quale personalmente ho sempre puntato – conclude Sara Samorì – passiamo dalle parole ai fatti e facciamoci capofila di un confronto a “porte aperte” che porti a qualche risultato per lo sport e in questo caso specifico, per il Forlì calcio“.