Ex Eridania foto di Veris Villi

«Leggiamo della volontà del sindaco Zattini di acquisire l’area ex Eridania per realizzare un parco urbano. A nostro parere, stante la situazione della città, e soprattutto del centro storico, invece di comprare nuove aree, che anche se acquisite da privati comporterebbero la realizzazione di cospicue aree verdi, ci occuperemmo di due strutture, che sono già nella disponibilità dell’Amministrazione forlivese e che hanno annose criticità e meritano interventi urgenti.

Il primo è il Palazzo del Merenda, che necessita di lavori immediati, l’altro è il meraviglioso monastero della Ripa, una superficie di 23.000 metri quadri, in centro storico, con un chiostro quadrilatero di 1570 metri quadrati, uno dei più vasti d’Italia. Un intervento di rispristino, con la rimozione di quattro strutture militari degli anni 50, già bonificati dall’amianto, consentirebbe di aprire un giardino in centro, e di avere uno spazio in cui collocare incubatoi di imprese, botteghe artigiane, spazi per anziani e associazioni, a fronte di un investimento sicuramente inferiore a quella del solo acquisto dell’ex Eridania.

Sperando che come da promesse in campagna elettorale Zattini e la sua giunta incomincino davvero a mettere il centro al centro dei loro interessi, suggeriamo, almeno, se persistessero nella volontà di acquisizione dell’ex Eridania, di dedicare l’area a un grande sindaco di Forlì, ingiustamente accusato, proprio per aver fatto il suo dovere su quell’area, Franco Rusticali.

E mentre, con atteggiamenti piuttosto clericali l’attuale Amministrazione spende oltre 100.000 euro per illuminare campanili, e stanzia 3.000 euro per il restauro di una madonna ispirata a quella di Czestochowa, di proprietà della Diocesi, non si può non segnalare la necessità di un intervento urgentissimo, per salvare un bene comune visibile a tutti. La meravigliosa Madonna di Francesco Olivucci che versa in condizioni indegne, sul muro della Ripa, ben visibile da chi proviene da via Maroncelli. Ci si consenta la battuta, prima il centro, e prima le Madonne italiane».

Vico Zanetti e Marco Dori di Tutto a sinistra La sottile linea rossa.