Pluriclassi a Premilcuore e Dovadola. Pompignoli: «Dall’assessore Salomoni una risposta insufficiente»

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La formazione di una pluriclasse nelle scuole secondarie di primo grado di Premilcuore (dove gli iscritti sono 17) e Dovadola (dove gli iscritti sono 15) è stata al centro questa mattina di un’interrogazione a risposta orale in commissione V presentata e discussa dal consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli.

L’attivazione di un’unica pluriclasse sia a Dovadola che a Premilcuore ha scatenato le proteste di entrambe le amministrazioni comunali e messo in allerta sia il personale docenti che i genitori degli alunni. Il motivo è semplice – ha spiegato in commissione il consigliere regionale Pompignoli – questo tipo di assetto scolastico non garantisce la giusta personalizzazione dei programmi di studio e costringe i docenti a frazionare i programmi ministeriali in modo tale da accontentare alunni di classi non omogenee. Inoltre, soprattutto nei Comuni più piccoli, le scuole rivestono un’importanza strategica per l’insediamento della popolazione nei territori montani e molto spesso rappresentano l’unica realtà di integrazione per i giovani del paese. Il sistema delle pluriclassi non fa altro che disincentivare le iscrizioni nei plessi dei Comuni montani, incrinando l’assetto sociale dei piccoli paesi di montagna e spingendo le famiglie degli alunni a spostarsi verso realtà più grandi e con maggiore offerta educativa”.

A rispondere al consigliere Pompignoli è stata l’assessore alla scuola e alla formazione Paola Salomoni che di fatto ha ammesso le difficoltà “di questo modello formativo senza però fornire alcun tipo di soluzione. Restano quindi tutte le difficoltà determinate dalla costituzione e dall’avvio di pluriclassi nei Comuni montani che non fanno altro che accelerare lo spopolamento di queste preziose aree”.