Palazzo Albertini Forlì

Da oggi, alle ore 18,00, a Palazzo Albertini, in piazza Saffi 50 a Forlì, verrà aperta al pubblico la mostra “Nuvole” di Giovanna Benzi.
La mostra, a cura di Ermenegido Frioni, con testi in catalogo di Marcello Palminteri, Gabriele Simongini e una poesia di Roberto Lumuli Gaudioso, è organizzata da Friarte-Roma, con la collaborazione dell’Associazione Cava Forever Group e con il patrocinio del Comune di Forlì.

Per Valerio Melandri, assessore di Università, Cultura e Internazionalizzazione, la mostra di Giovanna Benzi si inserisce nel contesto di promozione degli artisti romagnoli in un più ampio progetto culturale che vede Forlì come luogo privilegiato di approdo e di scambio, in un’ottica di internazionalizzazione che non dimentica le maestranze locali, ponendole a fondamento dell’interesse per lo sviluppo di traiettorie e linguaggi proiettati ad una nuova contemporaneità: “Nuvole” in un momento così particolare per la nostra società, è una promessa di salvezza, un felice augurio di “buon vento”.

Come scrive Marcello Palminteri, lo studioso di meteorologia troverebbe nell’opera di Giovanna Benzi un curioso inventario fenomenologico su cui stilare previsioni variabili. È verosimile credere che chi per mestiere si occupa di nuvole, tratti una scienza che più delle altre strizza l’occhio alla poesia (…) Lo sa bene Giovanna Benzi che dalle aeree suggestioni trae i soggetti protagonisti dei suoi dipinti. Nascono così opere in cui le nuvole vengono ritratte come sculture mobili, plasmate dai venti: corpi metamorfici la cui ineffabilità contrappunta con l’energia e la violenza di cui sono capaci.

Gabriele Simongini, sottolinea invece come nel processo di elaborazione delle opere di Giovanna vi sia una sorta di travaso e di osmosi fra cielo e pittura, perlomeno nei quadri più intensi e riusciti dell’artista. Così in questi giorni di clausura forzata, di “arresti domiciliari” dovuti all’emergenza epidemica di cui non si conosce in realtà la vera fine, i quadri della Benzi sembrano ancora più necessari per darci respiro e conforto perché portano letteralmente il “cielo in una stanza”, per parafrasare l’indimenticabile canzone di Gino Paoli.

La mostra rimarrà aperta, seguendo i protocolli della normativa Anti Covid 19, fino al 14 novembre, osservando i seguenti orari: il 31 ottobre ore 18,00-20,00; fino al 14 novembre, il lunedì ore 9,30-12,00 e dal martedì al sabato ore 9,30-12,00/15,30-19,00. Domenica su appuntamento. Infoline: 3381056105.