La mostra di Mario Bertozzi “Non solo scultura”

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Sabato 24 ottobre, alle ore 11,00 all’Oratorio di San Sebastiano di Forlì, inaugura la mostra di Mario Bertozzi dal titolo “Non solo scultura”. La mostra, che resterà aperta al pubblico fino a domenica 8 novembre è a cura di Francesca Caldari.

Mario Bertozzi, artista che ha sempre amato definirsi l’ultimo dei romagnoli, per il suo essere così sanguigno ed estroverso, non ha bisogno di presentazioni. Le sue opere trasmettono la carica vitale che ne ha sempre guidato la produzione. Quando si pensa a lui si immaginano subito le sue potenti ed evocative opere scultoree, ma Bertozzi oltre ad essere un grande scultore è anche disegnatore da sempre.
Da quando poi la moglie lo ha lasciato, il disegno e la pittura sono diventate per lui terapeutiche e sono nate meravigliose serie di disegni che lo hanno aiutato a superare il dolore di questa immensa perdita. Questa mostra oltre a presentare una ventina di bronzi, realizzati per lo più tra il 1960 e il 1980, di cui quattro a grandezza naturale, ci offre l’occasione di ammirare una settantina di disegni.

L’esposizione, che fa parte di un più ampio ciclo di mostre volte ad illustrare tutta la produzione del Maestro, nasce dal bisogno di presentare non solo un Bertozzi grande scultore ma anche un abilissimo e sensibile disegnatore.
Si va da tematiche a lui strettamente legate e identificative quasi al pari di una cifra stilistica come quella dei “Tori” e dei “Galli”, immagini di grande potenza e virilità, per arrivare a quelle dei “Gallotauri”, figura simbolica, generata dall’unione degli aspetti battaglieri e virili dei due animali. Si passa poi alla serie dedicata ai “Nudi”; la donna e la sua sensualità sono stati senza dubbio fonte di grande ispirazione per il Maestro. Presenti in mostra le serie con “Il Bimbo col piffero”, dove una straordinaria dolcezza avvolge le figure, i disegni “Nero su bianco”, “le Conchiglie”, in cui la freschezza del segno ci porta appieno a respirare l’atmosfera marina, “le Scene di Battaglia”, quelle con “l’Ariete” e infine la corposa raccolta di disegni “Ai confini dell’anima”.

Mario Bertozzi nasce a Forlimpopoli nel 1927. Lo scultore forlivese Giuseppe Casalini lo sprona a frequentare il Liceo Artistico di Bologna e qui avranno un grande ruolo i suoi maestri Cleto Tomba e Luciano Minguzzi. Ha insegnato disegno e storia dell’arte in vari Istituti superiori e alle Scuole medie per molti anni. Contemporaneamente ha portato avanti il suo impegno di scultore e ha allestito moltissime mostre. Moltissimi i premi e i riconoscimenti ricevuti, tra i quali si ricordi il primo premio (medaglia d’oro) Città di Seregno. Ha realizzato grandi sculture come l’immagine di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli e altri numerosi monumenti dislocati sul territorio.