presidente del Forlì Calcio Gianfranco Cappelli

In questo momento siamo molto amareggiati per la situazione che sta vivendo il calcio dilettantistico italiano. Come ben sapete ieri la nostra società è stata sanzionata dalla Polizia di Stato, per aver giocato a porte aperte la gara contro il Seravezza Pozzi. Ci troviamo davanti ad un momento di grande confusione, il Decreto Ministeriale e la LND (Lega Nazionale Dilettanti) impongono le porte chiuse per i dilettanti ma non sanzionano le società che in regione e fuori regione aprono gli stadi ai propri tifosi” si legge in una nota del Forlì F.C..

Il nostro intento non è quello di polemizzare, le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere, constatando inoltre l’efficiente servizio messo in opera dalla società a tutela degli spettatori, ma di chiedere, unitamente alle altre società emiliano-romagnole che ci sia un criterio uniforme a nostra tutela per non perdere gli introiti derivanti da abbonamenti e biglietti, essendo una delle fonti principali di sostentamento delle squadre dilettantistiche. A nostro malgrado, se entro domenica non riceveremo risposte dalle autorità governative dovremo disputare la prossima gara di campionato a porte chiuse” conclude la nota.