Sequestro di fiori

Una lettera di Federfiori inviata ai Presidenti di Regione, ai Prefetti e ai Sindaci chiede di prestare la massima attenzione al fenomeno di abusivismo soprattutto con l’approssimarsi della commemorazione dei defunti.

«L’attività del fiorista – si legge nella lettera – rappresentata dalla scrivente Associazione di categoria, sta affrontando, a causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso, come la stragrande maggioranza dei settori produttivi, una crisi economica senza precedenti. Nonostante tale contesto, cerchiamo quotidianamente di resistere e di trovare soluzioni o proposte che possano essere di sostegno per tutta la filiera.

Con questo spirito, con l’approssimarsi del 1° novembre commemorazione dei Defunti e la successiva tradizionale “festa dei morti” del 2 novembre, con la presente chiediamo che venga garantita l’apertura dei cimiteri sin dal giorno 26 ottobre p.v. fino al 3 novembre, istituendo la “settimana della commemorazione” evento molto sentito da tutta la popolazione.

Questa iniziativa, se accolta e comunicata per tempo alla cittadinanza, riteniamo possa contribuire a disincentivare possibili assembramenti nei giorni dell’1 e 2 novembre, ed al contempo a garantire una regolare attività per quelle aziende del settore che contano proprio su queste giornate di festa e di memoria per cercare di restare sul mercato.
Altro problema che vogliamo segnalare è che, purtroppo, in occasione di queste ricorrenze, dove il fiore è protagonista, assistiamo ad un proliferare incontrollato di molti venditori abusivi di fiori che allestiscono le loro bancarelle sia nelle adiacenze del cimitero che lungo le strade che vi conducono.

Tutti gli operatori regolari risultano penalizzati da questa triste realtà: le ricorrenze rappresentano una concreta boccata d’ossigeno, a maggior ragione in questi giorni di dura crisi causata dal coronavirus. Per questa ragione, invitiamo le Amministrazioni Locali e gli organi competenti ad un impegno straordinario di controllo contro il fenomeno dei venditori irregolari al di fuori dei cimiteri, ma anche ai lati delle strade sull’intero territorio provinciale. Certi che si terrà nella giusta considerazione la presente proposta, restiamo disponibili per eventuali confronti sul tema con l’Amministrazione Comunale forlivese».

Il presidente di Federfiori Regionale Raffaele Nigro