crollo-ufficio-anagrafe

«Crolla un solaio in un ufficio comunale, e prima ancora di rimuovere le macerie, si cerca il colpevole. E chi è il colpevole? Ma chiaramente l’Amministrazione precedente, manco a dirlo. Peccato che la precedente Amministrazione, con tutte le critiche che si vogliono muovere, non c’entri proprio nulla e proprio nulla poteva fare.

E il motivo è molto semplice: il solaio è crollato adesso e non più di un anno fa. Il solaio è crollato adesso che c’è questa amministrazione e non quando c’era quell’altra. Eppure il concetto è semplice: quando succede qualcosa, quel qualcosa si attribuisce a chi c’è, e non a chi c’era. L’assessore Cicognani aveva il dovere di controllare che quello (ed altri) soffitti fossero integri: non l’ha fatto e quindi ora se ne assuma le responsabilità.

È troppo comodo cercare di addossare sempre responsabilità ad altri e non guardare mai la trave (stavolta in senso non solo metaforico) nel proprio occhio. Ci dica, l’assessore Cicognani, da quando , di grazia – le responsabilità cominceranno ad essere sue e non di chi l’ha preceduto. Due anni? Forse tre? O forse sono sempre di altri e mai dell’attuale amministrazione?

L’assessore al bilancio si sbilanci e ci faccia sapere, così ci attrezziamo. Perchè l’Amministrazione di cui fa parte è tenuta a controllare lo stato di tutta la città, non solo degli immobili pubblici. Ed è di tutta evidenza che l’errore è di questa giunta, e giocare allo scaricabarile non va bene. L’assessore e suoi colleghi lavorino e si meritino il loro stipendio, invece di lamentarsi di presunte altrui mancanze».

Marco Dori e Lodovico Zanetti di Tutto a sinistra, La sottile linea rossa.