Stefania Tansini e l’opera video di Luca del Pia al Festival Crisalide

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Continua la programmazione del festival Crisalide, diretto e organizzato da Masque Teatro, giunto alla 27° edizione dal titolo “Pratiche sociali di liberazione” e primo esperimento a Forlì di ritorno del pubblico in un luogo deputato per il teatro, in questo caso negli spazi del Teatro Felix Guattari Ex Filanda Maiani, sito nel quartiere di Schiavonia in via Orto del Fuoco 3.

L’appuntamento di venerdì 4 settembre è interamente dedicato alla poetica della giovane e promettente Stefania Tansini coreografa e interprete, alle ore 21,00 del solo di danza “La grazia del terribile”. Anticipano (alle ore 20,00) e seguono (alle ore 22,00) le proiezioni di due opere video (Stupid girls 1 e 2) realizzate dal noto fotografo di scena Luca del Pia che prende a prestito la figura della giovane danzatrice per comporre un affascinante ritratto delle contraddizioni e delle meraviglie che questa disciplina porta in scena.

“La grazia del terribile” è un percorso di trasformazione di un corpo che traccia il proprio viaggio attraverso pulsioni uguali e contrarie: da un lato scultura in movimento che intensifica e dilata la durata del gesto naturale creando infinite geometrie sulle quali però non si sofferma. Dall’altro un organismo enigmatico che si contorce, si incrina, si plasma, in balìa delle sue possibilità di metamorfosi. Un corpo che si modifica nel tempo, che passa dalla concretezza del presente, dalla logica della carne, a pulsioni fuori controllo, per arrivare ad un corpo alla deriva, proiettato verso il desiderio, verso un altrove.

Il processo di ricerca che ha portato a questo solo è un percorso meditativo, fatto di concentrazione continua e di attenzione al dettaglio, che tenta di mettere in forma le inquietudini e le contraddizioni che ci abitano, che tenta di coglierei quell’energia vitale che cerca di sopravvivere in un cambiamento di forme continue che scivolano nello spazio.
Nelle giornate del 4-5-6 settembre dalle 10,00 alle 18,00 CSS (Cooperativa Sociale di Studio) presenta il laboratorio filosofico “Spinoza, noi”.

Quali sono gli strumenti della filosofia? Domanda maliziosa che sottintende la necessità di un’attenzione rinnovata nei confronti delle pratiche che ci costituiscono, pratiche di pensiero e pratiche di corpo, di parola e di ascolto. Il laboratorio è il luogo dove precipitano memorie e provenienze anche molto diverse e simultaneamente è lo spazio dove queste, disarticolandosi e riarticolandosi, possono trovare una ritmica e dinamica composizione. Spinoza costituisce una stella luminosa della nostra tradizione, un esempio dell’infinito gioco metabolico di necessità e libertà nel cui sentiero proviamo a camminare anche noi. Biglietto per la serata 5 €.