Samori: «Per i campionati europei di ciclismo su pista la Giunta deve chiarire il suo operato»

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Il 28 agosto il vicesindaco Mezzacapo annunciava a mezzo stampa – e nonostante Forlì non sia certo digiuna, da diversi anni, di eventi internazionali di ciclismo – i prossimi Campionati Europei di ciclismo su pista Under 23 e Juniores a Forlì dal 6 all’11 ottobre 2020. Nella stessa occasione veniva altresì annunciata l’imminenza dei lavori
per la sistemazione del Velodromo comunale “Glauco Servadei” finalizzati ad ospitare i suddetti Campionati” attacca la consigliera del Partito Democratico Sara Samorì.

Considerato che da un articolo pubblicato su Il Resto del Carlino il 18 settembre – continua la consigliera Dem – dunque a meno di un mese dagli annunciati Campionati, il presidente delle Società Ciclistiche Romagnole, Alberto Cipressi, dichiarava la rinuncia ad ospitare i sopracitati Campionati in quanto i costi per l’organizzazione in corso d’opera stimati in circa 150-160 mila euro sarebbero stati un “suicidio economico” essendo completamente a carico del Consorzio e a fronte di soli presunti 25.000 euro promessi dall’Amministrazione. Il vicesindaco ammetteva – nello stesso articolo – di “avere fatto una figuraccia”. La deliberazione di giunta comunale del 26 agosto giustificava i precipitosi interventi di sistemazione del Velodromo Servadei per un importo quantificato di € 130.442,40 e a fronte di un intervento complessivo di € 250.000, che veniva affidato in trattativa diretta, come primo lotto, in una successiva determina del 3 settembre alla ditta Comaco“.

«Il 29 agosto – dunque cinque giorni prima della determina di assegnazione lavori del 3 settembre – il vicesindaco dichiarava a mezzo stampa che “il costo dei lavori sarebbe stati 250.000 euro, affidati alla ditta Comaco di Forlì”. Per questo motivo presenterò una question time al sindaco e alla Giunta per capire come l’Amministrazione comunale senza nessun accordo o convenzione stipulata e deliberata che risulti agli atti in merito all’organizzazione dei Campionati, possa avere precipitosamente deliberato il 26 agosto scorso e successivamente assegnato i lavori il 3 settembre 2020 quando la notizia dell’assegnazione dei lavori appariva già sulla stampa il 29 agosto e, a questo proposito, si chiede lo stato dell’arte dei programmati lavori dal momento che agli atti risulterebbe dichiarato e finanziato solo il primo lotto. I lavori, infatti, pare siano già stati realizzati senza che risultino agli atti altre determinazioni o impegni di spesa conseguenti» conclude Sara Samori.