A seguito delle particolari criticità meteorologiche e delle conseguenti piene che si sono verificate nel corso dell’ultimo inverno, sono state accertate erosioni alle opere di contenimento (briglie e difese spondali) realizzate nell’alveo del fiume Bidente dopo che la notte fra il 18 e il 19 marzo 2010 un’enorme frana investì la località Poggio Baldi, nella frazione di Corniolo in comune di Santa Sofia. Il materiale movimentato fu stimato in oltre 4 milioni di metri cubi e il piede della frana interessò pesantemente l’alveo del Bidente, ostruendolo e innalzandolo di oltre 20 metri.

I lavori di somma urgenza, attualmente in corso, finanziati per 100 mila euro ed eseguiti dall’impresa Ti Esse s.r.l. di Forlimpopoli su progetto dei tecnici del Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, sono necessari per ripristinare le opere idrauliche e di consolidamento realizzate dal 2010 e ora danneggiate, scongiurando la riattivazione del dissesto.

Riguardano: il consolidamento delle briglie ai piedi della scarpata; il consolidamento del piede della frana; la manutenzione delle scoline e delle canalette di scolo lungo il versante di frana rimodellato; la manutenzione delle opere di drenaggio e scolo.