Spinadello-Foto-Leonardo-Crociani

Doppio appuntamento questa settimana all’Acquedotto Spinadello, che ospita fino al 27 settembre gli eventi promossi da Spazi Indecisi nell’ambito del progetto In Loco.
Si parte domani giovedì 17 settembre, dalle ore 19,00 alle 21,00, con il talk “Fotografi che attraversano il paesaggio”: excursus nella storia della fotografia, sulle orme di autori che con il loro lavoro hanno indagato il rapporto tra natura, architettura e paesaggio.
La serata si apre con la visita guidata alla mostra Idroscopio, allestita presso la sala macchine della centrale di sollevamento, che esplora il significato materiale e immateriale dell’acqua attraverso gli scatti che 9 giovani autori hanno realizzato al termine di un percorso di studi biennale dedicato alle discipline teoriche e pratiche della fotografia contemporanea. Seguono gli interventi di Abele Gasparini e Alessandro Ricchi, in mostra rispettivamente con i progetti “Giro di boa” e “Pesce Fuordacqua”, e un aperitivo organizzato in collaborazione con “La strada dei vini e dei sapori dei colli di Forlì-Cesena”.

Per domenica 20 settembre alle ore 10,00 è invece in programma la camminata ad anello “Paesaggi d’acqua” che condurrà i partecipanti alla scoperta dell’Acquedotto Spinadello: importante infrastruttura che fino alla seconda metà degli anni ‘80 garantiva l’approvvigionamento idrico ai Comuni di Forlimpopoli, Bertinoro, Lugo e Cotignola. Dopo un passaggio nell’area fluviale dei Meandri del fiume Ronco e prima di raggiungere il centro abitato di Bertinoro, è prevista una tappa presso l’edificio del serbatoio dell’acquedotto costruito nei pressi di Casticciano, struttura gestita da Hera SpA.

Grazie ai progetti storici e ad immagini più recenti, sarà possibile visitare virtualmente la struttura, che accoglieva parte delle acque provenienti dai 4 pozzi posti in località Spinadello. I pozzi sono stati dismessi ormai molti anni fa e il serbatoio oggi è alimentato, tramite il punto di fornitura di Fratta Terme da Montecasale, con acqua proveniente dalla diga di Ridracoli. Partendo dal passato della struttura, si guarderà al suo futuro: si sono infatti conclusi recentemente alcuni lavori sul sistema acquedottistico che hanno riguardato, oltre al potenziamento di una parte della rete di distribuzione, anche la realizzazione di un sistema di pompaggio che consentirà la dismissione del serbatoio “Maestrina”.