centro storico Forlì

Il TAAF (Tavolo dell’Associazione degli Ambientalisti di Forlì) indica la strada per valorizzare il centro storico di Forlì. “Serve più attrattività. Innanzitutto occorre identificare Forlì come città che espone e valorizza le eccellenze della tradizione storica, culturale, gastronomica del territorio limitrofo e della Romagna. Tutto questo con attività culturali ordinarie e di forte richiamo, con attività commerciali e di artigianato di servizio di qualità, con il restauro di immobili pubblici e con l’insediamento in essi delle destinazioni d’uso già in programma e già parzialmente in atto“.

Per quanto riguarda la residenzialità tramite la rigenerazione urbana da definirsi con il PUG e la fruizione dei servizi culturali, commerciali, artigianali di cui sopra, che favoriscono le relazioni sociali oltrechè quelle economiche. Importante anche l’accessibilità favorendo la mobilità lenta ed ecosostenibile su misura per residenti, turisti in visita al patrimonio artistico e culturale, nonché su misura per il commercio e per gli esercizi pubblici di qualità“.

Serve più partecipazione – continua la nota degli ambientalisti – dei portatori d’interesse e dei Quartieri di Forlì alla costruzione del sistema Centro Storico connesso alla città. Come partenza di questo percorso, base per ulteriori e successive, attrattive realizzazioni, il TAAF propone, in piena coerenza con le 70 azioni elencate dalla suddetta delibera, di qualificare con alta pedonalizzazione il contesto urbano costituito dalle piazze Cavour, Duomo, Ordelaffi, Giovanni Paolo II, Saffi (dove la residenzialità è bassissima) e dei percorsi pedonali che portano al S.Domenico. Agevolazioni per gli interventi edilizi in Centro Storico, rifunzionalizzazione interna delle residenze previa ricognizione e valutazione storico-architettonica dei fabbricati, da attivarsi mediante bandi comunali ad hoc. Utilizzo razionale degli attuali spazi di parcheggio, all’interno e nella corona del Centro Storico, ipotizzando a tale uso l’ex mercato ortofrutticolo in caso di necessità. Riqualificazione dei principali corsi del CS, a partire da C.so Repubblica e C.so Mazzini, da progettarsi in modo da favorire la mobilità lenta”.

Piano del decoro e dell’arredo, nonché della sicurezza, organizzare la cartellonistica, il tutto da estendersi ovviamente a tutta la città con la realizzazione organica di una rete ciclo-pedonale in sicurezza che riguardi tutto il CS, in collegamento e continuità con l’analoga rete esterna (che dovrà essere conforme alle nuove normative nazionali in via di approvazione). Finanziamenti o prestiti agevolati per coloro che intendono aprire o consolidare attività legate all’artigianato di servizio ed al commercio di qualità, tramite bandi comunali ad hoc. Accordi con i Comuni alle nostre vallate e con quelli costieri per promuovere pacchetti turistici territoriali che riguardino tutta la Romagna. Piano per l’accessibilità dei disabili al CS e adeguamento in tal senso di strade, piazze, fabbricati. Patti di collaborazione con Quartieri e cittadini per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, eventi di carattere fieristico nelle piazze Cavour e Saffi nonché di carattere culturale e sportivo negli spazi utili del CS, concorso di idee per una rivisitazione estetica e funzionale delle piazze e dintorni, aprire le corti a visite guidate. Occorrerà usufruire del sopravveniente Recovery Fund per finanziare i suddetti interventi ed ulteriori da essi derivanti” conclude la nota del TAAF.