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La risposta del sindaco Daniele Valbonesi e della sua maggioranza è sempre la stessa: “… non ci risulta” o al massimo “vedremo”. Questo è il solco tracciato dalla maggioranza in Consiglio Comunale a Santa Sofia. Anche se si tratta di una richiesta piuttosto semplice da realizzare, come mettere due panchine nel cimitero comunale o sistemare una strada.
Che non sia mai che le opposizioni possano aver ragione, nemmeno se la richiesta è in realtà suggerita da virtuosi cittadini santasofiesi” attacca Franco Falancia capogruppo consiglieri comunali di Santa Sofia.

Quindi invece di perdere pochi minuti per confrontarsi e riflettere su quali punti potrebbero essere più strategici per la collocare le panchine (magari estendendo il discorso su una revisione generale degli arredi urbani), il sindaco Valbonesi si inventa una bizzarra motivazione per giustificare il no: «Non mi risulta che i cimiteri siano dotati di panchine»” continua Falancia.

A parte che se fosse vero si potrebbe essere i precursori di una iniziativa intelligente, ma non è affatto così. Nei cimiteri ci sono panchine, ci sono sedute, perché a visitare i cimiteri sono soprattutto persone anziane, addolorata e stanche. Sarebbe una decisione di buon senso, ma questo probabilmente al sindaco Valbonesi non interessa e dispiace visto che secondo il regolamento dei servizi cimiteriali “la manutenzione, l’ordine e la vigilanza dei cimiteri comunali spettano al Sindaco”. Installare due panchine per fermarsi e riposarsi anche solo un attimo, a noi sembrava potessero rientrare in queste prerogative” insiste l’esponente di Potere al Popolo.

Ma a Santa Sofia la maggioranza anche quando dice ‘Sì’ poi all’atto non porta a compimento la parola data. Come nominare una piazzetta a Berlinguer, modificare la viabilità o affiggere uno striscione con «Basta morti sul lavoro». Evidentemente a qualcuno dà fastidio… Noi continueremo a portate in Consiglio le nostre idee e le proposte dei cittadini (grandi o piccole che siano) perchè ascolto e partecipazione per noi sono il sale della politica. Ma il sindaco deve fare la sua parte” conclude Falancia.