Teatro Testori Forlì

Biennale di Teatro Contemporaneo per Ragazzi e Giovani organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri entra nel vivo e prosegue il suo cammino mercoledì 23 settembre, seconda giornata di programmazione, che vedrà in scena 7 spettacoli, tra cui ben 3 “Prime Nazionali”.

Al Teatro Il Piccolo di Forlì, alle ore 9,30, il giovane e talentuoso Pietro Piva debutterà con lo spettacolo L’usignolo dell’imperatore, prodotto da Accademia Perduta e tratto dalla fiaba L’usignolo di Andersen. L’usignolo, con il suo canto, è la bellezza che ci disarma, ci fa ricordare e ritrovare, ci fa sentire parte di un tutto, ma che non possiamo avere come possiamo possedere un oggetto. Un’emozione che possiamo tentare di conservare lasciandola libera di tornare alla nostra finestra: in questo modo forse riusciremo a trattenerla, non in una gabbia d’oro, ma dentro di noi.

Alle ore 18,00 al Teatro San Luigi di Forlì, Sandro Mabellini presenterà in “Prima nazionale” lo spettacolo La nostra maestra è un Troll, co-prodotto da Fontemaggiore e Accademia Perduta. Alice e Teo sono due bambini turbolenti. Inventano una diavoleria dopo l’altra per fare impazzire la loro maestra, che alla fine è costretta a licenziarsi. Arriva allora a scuola un nuovo direttore: un Troll.
È un direttore spietato: costringe i bambini a lavorare tutto il giorno in una miniera d’oro; non appena un bambino fa una cattiva azione, viene mangiato dal Troll. Alice e Teo cercano allora di ribellarsi, ma nessun adulto sembra prendere sul serio la loro angoscia.
“Prima nazionale” anche per il Teatro Gioco Vita e lo spettacolo Sonia e Alfredo, in scena alle ore 20.30 al Teatro Diego Fabbri e tratto dall’opera letteraria di Catherine Pineur. Sonia e Alfredo, racconta una storia semplice, dolce e commovente, di amicizia e solidarietà. Parla di quel che succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine; di quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico; di cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro.

L’ultimo spettacolo in programma sarà La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, presentato dalla compagnia Les Moustaches e prodotto da Società per Attori, in scena alle ore 22,00 al Teatro Testori. Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, vive in una provincia sperduta e ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare. Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il protagonista, in tutù rosa, non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.

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